
Progetto d'interni
Proprio all’approfondimento di questi due ultimi elementi è dedicata la bella esposizione iniziata da pochi giorni al V&A Museum di Londra. Il Rinascimento visto attraverso gli interni tipici dell’epoca, attraverso una riflessione sulla centralità che essi ebbero nel contesto di un’epoca.
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Sedia rinascimentale
L’approccio dato dalle due curatrici dell’esposizione, Marta Aimar-Wollheim e Flora Dennis, si esplica su due livelli che procedono di pari passo. Da una parte gli ambienti propri della casa toscana, e fiorentina in particolare, mentre dall’altra quella propria delle abitazioni veneziane, con testimonianze provenienti sia dagli ambienti più umili che da quelli più ricchi e sfarzosi. Un percorso interessante, soprattutto se si tiene conto che è proprio da questo periodo che comincia ad emergere una nozione moderna di casa, successivamente alla popolarizzazione d’alcuni strumenti come le forchette o le posate.

Clavicembalo dell'epoca
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Acquaio toscano
Colpiscono le differenze, ma anche i tratti in comune, primo tra tutti la scelta della sua posizione, generalmente all’inizio della scalinata nel piano nobile, nella parte anteriore della casa. Si tratta in ogni modo di uno spazio altamente rappresentativo e flessibile, adattabile secondo le diverse esigenze dei padroni di casa, dal ballo al ricevimento degli ospiti al gioco. L’esigenza di adattarla di continuo a diverse situazioni richiedeva un arredamento facilmente adattabile. Nella sala toscana, dalla forma rettangolare, gli elementi che risultano predominanti sono principalmente due: il camino, a volte costruito realmente, altre volte soltanto dipinto con una funzione puramente simbolica, e l’acquaio. Nelle trascrizioni di molti scrittori dell’epoca, tra cui lo stesso Vasari, si legge che entrambe erano costruiti in pietra serena da un unico artista, anche se purtroppo in situ non esistono testimonianze, tant’è che gli esempi della mostra di Londra provengono tutti da case diverse. Il camino era una forte attrattiva a livello sociale, soprattutto in inverno, mentre le finestre solitamente erano ricoperte con carta cerata per ricreare una luce diffusa. Cambio di prospettiva nella casa veneta, dove invece diventa fondamentale il ruolo giocato dagli arazzi ricchi e preziosi e dai dipinti. Conosciuta come portelo. la sala veneziana era, al contrario di quella fiorentina, lunga e stretta, a tratti angusta, dominata da una fila di finestre costruite su uno dei due muri. Essa era finemente decorata con ritratti di parenti, che davano colore alla stanza, raffigurazioni di santi o celebrazioni dei grandi personaggi che della famiglia avevano fatto parte.
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Girello per bambini
La casa rinascimentale possedeva al suo interno numerose camere, la più importante delle quali era senza dubbio la camera grande. In ogni caso esse erano di dimensioni minori rispetto alla sala, e possedevano, al loro interno, un camino in grado di produrre calore durante i freddi inverni. Le decorazioni della camera riprendevano normalmente i ricordi e la memoria della famiglia: al suo interno,inoltre, erano custodite le doti del matrimonio, compresi i ricchi mobili e le suppellettili finemente decorate che di esse avevano fatto parte.
La camera toscana si differenzia da questo modello, includendo tra i vari dipinti di famiglia anche tele rappresentanti storie ed episodi della bibbia, e soprattutto per i tondi, l’innovazione più originale in essa introdotta, una rappresentazione chiaramente circolare il cui contenuto era ritenuto in un certo modo capace di influenzare il carattere, o ispirare il gusto cammino alle persone che abitavano la stanza.
La camera veneziana era molto più sfarzosa di quella fiorentina. Meglio conosciuta come camera d’oro, essa era famosa in tutta Europa, per l’effetto abbagliante ricreatovi dalle ricche e pompose decorazioni: sedie, specchi e muri erano infatti ricoperti da pitture luminose e manufatti metallici. Al contrario della sala, la camera veneziana, per ragioni relative al riscaldamento, conteneva al suo interno un caminetto; la caratterista più originale di questo ambiente è però costituita dal letto, composto dalla base normale e da un sopra-letto, in cui potevano dormire la bambinaia con i bambini, in modo da essere sempre vicini alla propria madre.
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Tondo dello Studio dei Medici
Raramente lo studio era realizzato in una specie di mezzanino o al piano terra, mentre in generale esso veniva posto al primo piano, in comunicazione con la camera da letto. La sezione è molto completa su questo punto, vista l’abbondanza digli oggetti propri del tempo, strumenti scientifici, libri rari, piccoli bronzi ispirati alla classicità. In particolare viene ricostruito lo studio dei Medici di Firenze, la più importante famiglia di bancari della città. Questo studio, prima di Piero, e poi di suo figlio Lorenzo, è una piccola stanza, piena d’oggetti di un’eleganza e ricchezza sopraffine. Costruito al primo piano del palazzo di famiglia nel 1459, lo studio era decorato con le celebri pitture di Luca della robbia, riguardanti le arti e i mestieri.
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Posate d'epoca
Interessante il lavoro di ricostruzione delle abitudini alimentari del tempo, grazie soprattutto al ritrovamento di libri di cucina e all’analisi delle particolari suppellettili del tempo, grazie alla quale è stato possibile constatare che proprio nel Rinascimento la pasta comincia a poco a poco a diventare un alimento basico nella dieta alimentare degli Italiani, seppure cucinata in maniera profondamente diversa da quella di oggi.
Un lavoro curioso e interessante attraverso gli usi e i costumi di un’epoca, che ricostruisce mirabilmente spazi, oggetti e comportamenti oramai persi.
Simona Silvestri
Info: +44(0)20.79422000; www.vam.ac.uk
BIBLIOTECA
BIT 2012
circa 1 ora fa
Intervista all'artista spagnolo Alberto Corazón:
http://t.co/Zfq8MsQu
circa 20 ore fa
Mi è arrivato "Gli studenti di storia" di Alan Bennett, edito da Adelphi. Nei prossimi giorni pubblicherò la recensione su ALIBI
circa 1 giorno fa
Michele Lupo recensisce su ALIBI due bei romanzi targati Iperborea: http://t.co/bOeGl00G
circa 2 giorni fa
The Beatles in the Brianzashire. Renato Ornaghi ha presentato Praa de magioster per semper da Lettori Golosi a Monza: http://t.co/A8uQ5uOw
circa 2 giorni fa
Tazzine d'Italia: Caffè Carducci a Monza, http://t.co/bx0oFal4
circa 3 giorni fa
Ad Ajo Blanco pinchitos de pollo, tortilla y bocadillo de patanegra y tomate... Vamos!
circa 3 giorni fa
Alla libreria Lettori Golosi per la presentazione del CD di Renato Ornaghi "Praa de magioster per semper. The Beatles in the Brianzashire"
circa 3 giorni fa
Tra gli appuntamenti più interessanti della BIT ho in agenda quello con il Circuito Città d’Arte della Pianura Padana: http://t.co/Xz2rWVh8
circa 4 giorni fa
@aleagostiniat è questo l'account che utilizzo ora:
https://t.co/MUQuMfiA
ciao, Saul
circa 4 giorni fa
intervista a Fabio Bussotti, autore de "Il cameriere di Borges", appena mandato in libreria da Perdisa: http://t.co/8w4N4CdS
circa 4 giorni fa
@CarmineAceto Su ALIBI trova la mia recensione de "Il cameriere di Borges" di Bussotti. Saluti!
http://t.co/T0JPLCv4
circa 4 giorni fa
@Bookrep ecco la mia recensione su ALIBI:
http://t.co/T0JPLCv4
circa 4 giorni fa
Ecco la recensione de "Il cameriere di Borges" di Fabio Bussotti, edito da Perdisa: http://t.co/T0JPLCv4
circa 5 giorni fa
buon compleanno, Tazzine d'Italia! http://t.co/LfoDdSUu
circa 5 giorni fa
L'influenza non demorde, ma sono arrivati i nuovi biglietti da visita di ALIBI! Da sfoggiare alla BIT la settimana prossima... :-)
circa 5 giorni fa
@ValleSusa anche ALIBI Online è su Twitter! https://t.co/MUQuMfiA
:-) ciao, Saul
circa 7 giorni fa
"A letto con ALIBI" fa tappa a Lisbona:
http://t.co/OMNKLLL5
circa 7 giorni fa
infulenza permettendo, stasera si va al Carcano a vedere "La bottega del caffè" di Goldoni
circa 8 giorni fa
Doppia recensione di Michele Lupo:
http://t.co/me47Qrc6
circa 8 giorni fa
Una breve nota sul senso dei pittori per la neve:
http://t.co/laoDWVrE
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