A poco più di un anno dall’apertura al pubblico, il MAO - Museo d’Arte Orientale di Torino propone per la prima volta una mostra temporanea che viene dedicata alla collezione di miniature indiane della Collezione Ducrot. La collezione Ducrot comprende circa duecentocinquanta miniature indiane (si tratta in realtà di dipinti a tempera su carta di varie dimensioni), appartenenti in larga misura alle scuole pittoriche del Rajasthan, dei principati delle colline prehimalayane (pitture Pahāṛi) e dell’India centrale (Malwa). La collezione include anche un numero limitato di miniature Mugal e Deccani.
La mostra, una selezione di circa centocinquanta opere, intende presentare una panoramica degli stili e dei temi iconografici della produzione pittorica su carta che si sviluppò nell’area nord-occidentale e centrale del sub-continente indiano tra il XVII e il XIX secolo, periodo in cui alla grande potenza dell’impero musulmano Mugal si contrappose la fiera resistenza dei principi indiani Rājpūt.
I Rājpūt sono clan invasori di origine Eftalita (Unni Bianchi), migrati in India dall’Asia centrale nel V-VI secolo e riconosciuti in seguito come casta guerriera dell’induismo. A partire dal XII secolo, con le ripetute invasioni di eserciti mussulmani (arabi, turchi, afghani, turco-mongoli), i sovrani Rājpūt si ritirarono nel Rajasthan, nelle colline prospicienti l’Himalaya e nelle giungle dell’India centrale, fondando diversi principati di tipo feudale che non riuscirono mai a creare un fronte comune nei confronti dell’invasore islamico. I Rājpūt seguivano un rigido codice cavalleresco basato sulla fierezza, sull’audacia in battaglia e sull’onore. Oltre alla guerra e alla caccia, la cultura Rājpūt presenta un carattere romantico e passionale che si manifesta nell’attenzione per la musica, le arti, l’amore idealizzato e la devozione religiosa. Fieri oppositori dell’impero Mugal, i Rājput, nel corso dei secoli, furono conquistati militarmente dalla grande potenza musulmana, perdendo la loro indipendenza ma mantenendo posizioni di rilievo nell’esercito, nell’amministrazione e nella vita di corte. La pittura Rājpūt, erede della tradizione religiosa dei manoscritti miniati, mantiene un carattere profondamente indiano nella concezione e nella scelta dei temi iconografici, all’interno tuttavia di una ricerca che vede nella dialettica con l’estetica Mugal, già debitrice nei confronti della pittura persiana, uno dei punti di maggiore rilievo. L’incontro tra i due ambiti culturali si esplicita in un proficuo scambio tra il carattere raffinato della pittura islamica e la vivacità del tratto e dei colori delle raffigurazioni Rājpūt. Le miniature, caratterizzate da un tratto netto che delinea le figure, da una campitura piena nella stesura del colore e da una prospettiva che non si cura della coerenza nella resa spaziale, presentano diverse interpretazioni stilistiche frutto della sensibilità peculiare di ogni scuola locale, ben documentate nella collezione Ducrot.

Fra i temi iconografici più antichi rappresentati nella produzione pittorica delle corti Rājpūt si trovano le raccolte di illustrazioni di Rāgamālā, scene figurate che descrivono i modi musicali indiani, e le miniature che si ispirano alla tradizione religiosa hindū, con la raffigurazione di testi letterari e poetici, tra i quali spiccano le gesta epiche narrate nel Mahābhārata e Rāmāyana o i racconti mitici, in particolare gli amori di Kṛṣṇa con Rādhā e con le pastorelle (gopī). Parte importante della produzione pittorica Rājpūt riguarda tuttavia aspetti della vita di corte, con ritratti (anche di animali come i cavalli e gli elefanti), scene di caccia, processioni, cerimonie religiose e pitture erotiche.
L'India dei Rajput
Miniature dalla Collezione Ducrot
MAO Museo d’Arte Orientale
Via San Domenico 11
Torino
Dal 12 marzo al 6 giugno 2010
Orari: dal martedì alla domenica 10.00-18.00 (la biglietteria chiude un’ora prima)
Lunedì chiuso
Biglietto: intero 7,50 €; ridotto 6,00 €
Informazioni:
Tel. 011.4436927
www.maotorino.it
BIBLIOTECA
BIT 2012
circa 6 ore fa
Intervista all'artista spagnolo Alberto Corazón:
http://t.co/Zfq8MsQu
circa 1 giorno fa
Mi è arrivato "Gli studenti di storia" di Alan Bennett, edito da Adelphi. Nei prossimi giorni pubblicherò la recensione su ALIBI
circa 2 giorni fa
Michele Lupo recensisce su ALIBI due bei romanzi targati Iperborea: http://t.co/bOeGl00G
circa 2 giorni fa
The Beatles in the Brianzashire. Renato Ornaghi ha presentato Praa de magioster per semper da Lettori Golosi a Monza: http://t.co/A8uQ5uOw
circa 3 giorni fa
Tazzine d'Italia: Caffè Carducci a Monza, http://t.co/bx0oFal4
circa 3 giorni fa
Ad Ajo Blanco pinchitos de pollo, tortilla y bocadillo de patanegra y tomate... Vamos!
circa 3 giorni fa
Alla libreria Lettori Golosi per la presentazione del CD di Renato Ornaghi "Praa de magioster per semper. The Beatles in the Brianzashire"
circa 4 giorni fa
Tra gli appuntamenti più interessanti della BIT ho in agenda quello con il Circuito Città d’Arte della Pianura Padana: http://t.co/Xz2rWVh8
circa 4 giorni fa
@aleagostiniat è questo l'account che utilizzo ora:
https://t.co/MUQuMfiA
ciao, Saul
circa 4 giorni fa
intervista a Fabio Bussotti, autore de "Il cameriere di Borges", appena mandato in libreria da Perdisa: http://t.co/8w4N4CdS
circa 5 giorni fa
@CarmineAceto Su ALIBI trova la mia recensione de "Il cameriere di Borges" di Bussotti. Saluti!
http://t.co/T0JPLCv4
circa 5 giorni fa
@Bookrep ecco la mia recensione su ALIBI:
http://t.co/T0JPLCv4
circa 5 giorni fa
Ecco la recensione de "Il cameriere di Borges" di Fabio Bussotti, edito da Perdisa: http://t.co/T0JPLCv4
circa 5 giorni fa
buon compleanno, Tazzine d'Italia! http://t.co/LfoDdSUu
circa 6 giorni fa
L'influenza non demorde, ma sono arrivati i nuovi biglietti da visita di ALIBI! Da sfoggiare alla BIT la settimana prossima... :-)
circa 6 giorni fa
@ValleSusa anche ALIBI Online è su Twitter! https://t.co/MUQuMfiA
:-) ciao, Saul
circa 7 giorni fa
"A letto con ALIBI" fa tappa a Lisbona:
http://t.co/OMNKLLL5
circa 7 giorni fa
infulenza permettendo, stasera si va al Carcano a vedere "La bottega del caffè" di Goldoni
circa 8 giorni fa
Doppia recensione di Michele Lupo:
http://t.co/me47Qrc6
circa 9 giorni fa
Una breve nota sul senso dei pittori per la neve:
http://t.co/laoDWVrE
Ultimi Commenti
L'eterna lotta tra memoria e o...
Ma il poliziotto "troppo molisan...
Una mostra nelle Fiandre risve...
"Non gettavo più di uno sguardo ...
Un pomeriggio invernale lungo ...
Sono rimasto affascinato di ques...
Il senso degli artisti per la ...
Ricordo la lunga sequenza del gr...
Piacenza dedica una mostra-dit...
I macchiaioli erano un po' "i no...







