Mercoledì, 15 Febbraio 2012

I paesaggi di Tullio Pericoli sono in mostra ad Ascoli Piceno

pericoli_ante Chi non è mai stato ad Ascoli Piceno deve necessariamente colmare questa lacuna. Ancora per pochi giorni ha due motivi in più per scoprire la perla delle Marche e innamorarsi dei tesori che custodisce, a cominciare dalla spettacolare Piazza del Popolo. Si tratta di due mostre piuttosto differenti, ma accomunate dal valore delle opere esposte e dalla cura con cui sono state allestite. La prima ha riscosso un notevole successo di pubblico e non poteva essere altrimenti, essendo dedicata a Tullio Pericoli. Si intitola Sedendo e mirando: i paesaggi (1966-2009) ed espone fino al 13 settembre 130 opere del maestro, in gran parte inedite. Sede della mostra è la Galleria d’Arte Contemporanea, ospitata in un bel convento di epoca rinascimentale, mentre il titolo è una citazione dall'Infinito leopardiano ed esprime bene la fascinazione provata dall'artista (e da chiunque abbia occhi per ammirare il bello) davanti allo spettacolo del paesaggio italiano, almeno di quello che ancora sopravvive allo scempio cementizio (non solo, purtroppo, abusivo).
pericoli_sedendo
Il visitatore è accolto da una maxi fotografia di Mario Dondero che ritrae Pericoli nel suo studio milanese, mentre una breve scheda biografica ne riassume la carriera artistica, ricordando - tra i molti altri - i lavori per la Olivetti.
Le opere degli anni Settanta si discostano abbastanza per lo stile da quelle del trentennio successivo, che sarebbe difficile ricollocare nella giusta successione cronologica. Pericoli pare concentrato sul tema e lo affronta con passione, ma sempre con levità. I toni a volte si fanno più accesi, ma non sono mai sgargianti o volgari; prevalgono le sfumature tenui.
Meritano una lettura i pannelli che riportano alcune dichiarazioni dello stesso Pericoli, perché aiutano a comprenderne la poetica. Per esempio questa: "Mi succede ogni tanto di domandarmi se il mio legame con questi luoghi non sia dovuto alla terra vera e propria, alla sua materia, al suo colore, a quello che sa ancora raccontarmi. A quel soffio vitale, a quel respiro sotterraneo che sembra far gonfiare le colline, alzare le montagne e crescere gli alberi". Ecco, in molte sue opere in mostra le colline paiono proprio gonfiarsi, levitare e quasi prendere il volo come i personaggi dei quadri di Chagall.
Girando per le sale si confrontano le opere, si ammirano i colori, si apprezza l'abilità nel variare il tema, scoprendone sempre nuovi motivi d'incanto. I paesaggi cambiano luce, prospettiva (alcuni sembrano ripresi dall'alto, come in una fotografia aerea). In una sala campeggia la Lunetta per Torrecchia (del 2002), residenza di Carlo Caracciolo che è rappresentato di spalle, con le mani in tasca, mentre anche lui mira il paesaggio quasi edenico che gli si squaderna davanti. pericoli_lunetta
Particolarmente indovinata è la disposizione su una parete di tanti piccoli quadretti di diverso formato, al centro della quale attira l'attenzione l'insolito utilizzo del colore arancio per le colline. Tra le opere più recenti vanno poi citate Ricordando Giacomelli; Monti Sibillini; le due versioni eponime della mostra Sedendo e mirando; Tra terra e cielo, in cui la metà superiore del quadro è completamente bianca e solcata da pennellate che paiono onde.
Vale la pena concludere con un'altra citazione di Pericoli: "Quando ci troviamo davanti a un paesaggio che per la sua grandiosità ci colpisce e ci supera, la sensazione di piacere che proviamo deriva anche da un moto di appartenenza. Vogliamo esserne parte. Far parte di una sorta di unità con quello che vediamo, un'apparenza di totalità che in quell'istante sentiamo armonica". Potremmo dire lo stesso dei suoi paesaggi, per ammirare i quali sarebbe stato bello avere la possibilità di sedersi in più sale e non solo nell'unica dove sono collocate delle poltroncine.
Alla seconda mostra, invece, incentrata sull'interpretazione della figura di San Paolo da parte di decine di artisti di provenienza e formazione assai eterogenea, dedicheremo una recensione a breve.
Saul Stucchi

Didascalie:

Crinale
Olio su tela
2001, 50x70 cm

Sedendo e mirando
Olio e pastelli su tela
2008, 90x180 cm

Lunetta per Torrecchia
Olio su tela
2002, 160x322 cm

Tullio Pericoli
Sedendo e mirando: i paesaggi (1966-2009)

Galleria d’Arte Contemporanea
Corso Mazzini 90
Ascoli Piceno

Orari: tutti i giorni 10.00-19.00; chiuso il lunedì
Biglietto: intero 6,00 €; ridotto 4,00 €
Catalogo: Skira
Informazioni: tel. 0736.277552
www.provincia.ap.it

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