Martedì, 07 Febbraio 2012

L'immagine del vuoto

L’esposizione intende indagare i molteplici aspetti della rivoluzione linguistica attuatasi nell’arte in Italia a partire dalla fine degli anni Cinquanta. A tal fine, appare irrinunciabile esplorare affinità, contaminazioni e contrasti tra il contesto sperimentale italiano - animato all’epoca da Fontana, Manzoni e Castellani - e Yves Klein, in quegli anni “attore” ben presente a Milano, sia sul piano espositivo che nell’intensità dello scambio dialettico.

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Klein Globe terrestre bleu

 

L’obiettivo è quello di far emergere, attraverso la ricerca di artisti quali Lucio Fontana, Yves Klein, Piero Manzoni, Enrico Castellani, Agostino Bonalumi, Francesco Lo Savio, Gianni Colombo, Dadamaino, Giulio Paolini, Alighiero Boetti, Giovanni Anselmo, Luciano Fabro, Michelangelo Pistoletto, Gino De Dominicis e Ettore Spalletti, una specificità tutta italiana, una linea sotterranea, quasi un’anomalia che percorre in modo sottile questa linea di ricerca nel panorama europeo del secondo Novecento. La mostra intende individuare quella linea che contrappone alla componente “espressiva” più praticata e diffusa, una matrice “evocativa” di segno metafisico. Ovvero l’esigenza, comune a questi artisti, di porre tra parentesi la propria identità psicologica e soggettiva per formulare la nozione impersonale e assoluta di artefice dell’opera.

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Dopo la stagione informale, caratterizzata dalla centralità dell’Io, dal primato del soggetto, la nuova generazione ambisce a oltrepassare la frontiera dell’immateriale, dove il vuoto come spazio pittorico autentico, l’infinito come dimensione, il colore assoluto, i codici della pratica artistica diventano elementi essenziali per configurare una nuova visione dello statuto dell’opera e della stessa identità dell’arte. Si analizza quindi una linea di ricerca che, pur nella sua portata innovativa, nel suo azzeramento radicale, sembra conservare la consapevolezza della necessità irrinunciabile dell’immagine. Immagine che si presenta “senza corpo”, evitando peraltro di arenarsi nelle secche di un’arte di matrice analitica, dichiaratamente concettuale di tipo anglosassone, che rifiuta l’immagine per scelta pregiudiziale. Un’ottica che mai si affida a punti di vista puramente teorico-speculativi, ma che sceglie invece di tener fede al primato dell’immagine. L’esposizione giunge infine ad esplorare l’eredità lasciata da questi protagonisti del secondo Novecento all’ultima generazione, individuando - nel panorama attuale - quali aspetti di quella stagione permangono tutt’oggi nel vocabolario artistico italiano. Saranno presentate in tal senso opere di artisti quali Mario Airò, Francesco Barocco, Gianni Caravaggio, Martino Coppes, Daniela De Lorenzo, Chiara Dynys, Francesco Gennari, Eva Marisaldi, Amedeo Martegani, Sabrina Mezzaqui, Diego Perrone, Luca Trevisani, Francesco Vella e Italo Zuffi.

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La mostra - a cura di Marco Franciolli, Direttore e Bettina Della Casa, Curatrice, Museo Cantonale d’Arte – è accompagnata da un catalogo a colori bilingue, italiano/inglese, edito da Skira, con introduzione di Marco Franciolli e testi di Ada Masoero, Bettina Della Casa, Bruno Corà, Annemarie Sauzeau, Dieter Schwarz e Tony Godfrey, che approfondiscono i diversi aspetti della mostra. Una ricca selezione di citazioni delle riflessioni degli artisti sul tema scorrono parallelamente alle opere in mostra e nel catalogo, un’ulteriore voce che accompagna il visitatore.

Artisti presenti in mostra: Mario Airó, Francesco Barocco, Giovanni Anselmo, Alighiero Boetti, Agostino Bonalumi, Gianni Caravaggio, Enrico Castellani, Gianni Colombo, Martino Coppes,  Dadamaino, Gino De Dominicis, Daniela De Lorenzo, Chiara Dynys, Luciano Fabro, Lucio Fontana, Francesco Gennari, Yves Klein, Francesco Lo Savio, Piero Manzoni, Eva Marisaldi, Amedeo Martegani, Sabrina Mezzaqui, Giulio Paolini, Diego Perrone, Michelangelo Pistoletto, Ettore Spalletti, Luca Trevisani, Francesco Vella e Italo Zuffi.

Museo Cantonale d'Arte, Lugano
7 ottobre 2006 – 7 gennaio 2007

Orari: martedì 14-17, da mercoledì a sabato 10-17, domenica 10-17, lunedì chiuso
Ingresso: Fr. 10.-, € 7.-; AVS, studenti, gruppi Fr. 7.-, € 5.-.

SPECIALE LISBONA

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circa 14 ore fa Doppia recensione di Michele Lupo: http://t.co/me47Qrc6
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circa 6 giorni fa Di ritorno dalla Fondazione Beyeler: la mostra di Bonnard mi è piaciuta; soprattutto le sale dedicate ai "bagni" e agli "specchi"...
circa 6 giorni fa Cambio treno a Briga, con pausa caffè. Leggete qui: http://t.co/gg5tLRx2
circa 6 giorni fa Sarà pure secco come dice l'amica mia, ma è comunque un freddo della madonna quello che fa qui a Basilea... :-)
circa 6 giorni fa Maggiori informazioni sulla costruzione della nave vichinga sul sito: www.visitdenmark.com
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