Mercoledì, 30 Maggio 2012

Vacanze romane - 1

Partenza dall’aeroporto di Orio al Serio. A bordo uno stewart requisisce una forbice a una signora bionda. Sono entrambi meravigliati: lei per il sequestro, lui per il fatto che la passeggera sia riuscita a superare i controlli senza alcun problema.

A metà volo un ragazzo davanti a me accende il cellulare per controllare se ha ricevuto messaggi. Manca solo il fanatico dirottatore e poi siamo al completo. Prima di partire ho acquistato il biglietto per il pullman che porta da Ciampino alla stazione di Termini. È stata una mossa azzeccata perché ho risparmiato sia denaro, rispetto al prezzo fatto pagare sull’aereo, sia tempo: parto infatti con il primo mezzo a disposizione, dopo pochi minuti dall’atterraggio. Facciamo un pezzo del Grande Raccordo Anulare e incontriamo la Casilina. Non potevo quindi esimermi dall’ascoltare la canzone omonima dei Radioglobo, successo dell’estate scorsa. L’hotel che ho scelto – il Flavia – è dalle parti di via Veneto. Ha solo due stelle ma è molto più che dignitoso; l’ingresso addirittura è elegante. La mia singola è molto piccola, tuttavia è ben tenuta e il bagno è pulito. Purtroppo manca la scrivania e devo quindi appoggiare il portatile sul letto per scrivere.

unknown

 

La prima tappa è all’AULA OTTAGONA, alle Terme di Diocleziano. In passato ho tentato varie volte di visitarla ma l’ho sempre trovata chiusa. Una volta ho addirittura litigato con il responsabile del museo che si scusava del disagio mostrandomi il calendario delle assenze per malattia o ferie dei custodi. A quella vista, mi sono meravigliato che il museo fosse aperto, non che fosse chiusa l’Aula. Anche oggi ho trovato le porte chiuse, mentre tre ragazzi sembravano andarsene sconsolati. Il cartello dichiarava però che il monumento doveva essere regolarmente visitabile, pur essendo un giorno festivo: San Pietro e Paolo, i patroni di Roma. Ho dato un’occhiata furtiva attraverso la fessura tra i due battenti e ho ammirato alcune statue collocate sul fondo. Provo a spingere e incredibilmente i battenti si aprono su un ambiente meraviglioso. Entro stupito in uno dei posti più affascinanti che offra Roma. È come essere al Pantheon, con la differenza che qui ci sono pochissimi visitatori, meno di una decina. Mancano anche i marmi policromi e le tombe dei Savoia, in compenso sono esposte alcune statue molto belle. Riconosco al volo il busto di Caracalla (figlio di Settimio Severo; uccise il fratello Geta tra le braccia della madre. E poi dicono i giovani di oggi…) e mi soffermo davanti a quello di un anonimo, proveniente dalla via Cassia e datato al 235/245 dopo Cristo. Raffigura un uomo maturo, stempiato, piuttosto magro, con un sorriso appena accennato che contrasta con le sopracciglia aggrottate. Assomiglia a Diabolik. Tre “ferite” sulla fronte sono forse i segni di una caduta rovinosa. Al suo fianco la testa di un negretto in marmo bigio morato, della prima età imperiale. Ammiro alcune raffinate urne cinerarie; una è in alabastro egiziano e sembra una zuppiera.

 

unknown

Attraverso mezza Roma a piedi, sotto un sole africano. Mangio un’insalata dalle parti della chiesa del Gesù e poi ritorno ai Fori. Oggi è la prima volta che ci vado, ma per me è sempre un ritorno: per me Roma, infatti, significa come prima cosa Fori imperiali. Ammiro l’arco di Settimio Severo, guardo la colonna di Foca, controllo se è aperta la Curia (no, oggi no), do un’occhiata al tempio di Antonino Pio e di sua moglie Faustina, mi riposo all’ombra degli alberi che ricoprono la via Sacra. Sopra di me la mole del Palatino. Ritrovo l’arco di Tito e mi siedo qualche secondo sulla colonna di porfido atterrata che c’è lì vicino: di più non potrei restare perché la temperatura supera abbondantemente i trenta gradi e il sole è implacabile. Sbuco all’arco di Costantino (che in realtà era di Adriano: il primo imperatore cristiano ha “rubato” il monumento per celebrare la sua vittoria su Massenzio, limitandosi a sostituire alcune parti e riscrivendo le iscrizioni trionfali). Costeggio il Colosseo e arrivo alla basilica di San Clemente, una delle mie preferite. Il pavimento intarsiato di marmi colorati è sempre lucido di cera. Come al solito cerco i frammenti di iscrizioni sepolcrali dispersi qua e là tra le mattonelle che compongono disegni geometrici. Ripercorro i fori, mi riposo nei pressi dello spiazzo a fianco dell’arco di Settimio Severo. C’è un matrimonio: arrivano lo sposo con la madre e poi la sposa col padre, anticipata da una coppia di vigili in moto, stile Chips. Dai vestiti, dalle abbronzature e dalla scelta della chiesa deduco che si debba trattare di gente altolocata.

 

 

unknown

A Santa Maria Maggiore cerco la tomba di Paolina, ma non la trovo. Do un’occhiata alla guida rossa del Touring, ma inspiegabilmente non ne parla. Esco dalla chiesa ed entro in un internet point. Controllo la posta (niente di speciale) e verifico che la tomba di Paolina è effettivamente in Santa Maria Maggiore: nella cripta. Rientro in chiesa, solo per constatare che la cripta è chiusa. Per consolarmi compro un gelato e poi torno in albergo. Ceno in via Veneto, mangiando un’insipida pizza al tonno. Il commensale al mio fianco aspira rumorosamente i suoi spaghetti, io leggo È oriente di Rumiz.

 

Saul Stucchi

 

BIBLIOTECA

Segui il tuo ALIBI

circa 8 ore fa #BRUEGHEL Alle 21.00 presenterò la mostra sui Brueghel (in corso alla Villa Olmo di Como) alla Biblioteca di Mezzago (MB)
circa 18 ore fa "Stamattina ho messo le tue scarpe": a Urbino un percorso induttivo sul disagio mentale: http://t.co/nUvHRmWh
circa 18 ore fa #TERREMOTO Io ho appena sentito il terremoto in Brianza: la scrivania ha tremato per qualche secondo!
circa 1 giorno fa #TEATRO Recensione dello spettacolo "Rosso" sulla vita di Mark Rothko: http://t.co/JdsO2pwp
circa 7 giorni fa La presentazione bolognese è andata bene, innaffiata di birra belga e addolcita da cioccolatini di qualità... :-)
circa 7 giorni fa Devo ricordarmi che non ho più l'età per gli intercity...
circa 7 giorni fa #LIBRI Su ALIBI recensione de La ricerca del legname di Marino Magliani e Tutti i ragni di Vanni Santoni: http://t.co/i5d2E0sY
circa 11 giorni fa La prossima volta mi conviene chiedere l'accredito al taxi e pagare il concerto... :-(
circa 11 giorni fa Zamboni è entrato adesso. Io devo bere un caffè...
circa 11 giorni fa Puntata de La Bottega delle Muse su Radio Popolare: http://t.co/Mqk4qyDP
circa 12 giorni fa #ARTE : Marco Carminati ha presentato il suo libro su Las Meninas di Velazquez: http://t.co/mbGb0aSf
circa 13 giorni fa #ZAMBONI Massimo Zamboni e Angela Baraldi in concerto al Teatro Dal Verme di Milano: http://t.co/cDUQL5TQ
circa 15 giorni fa #TITANIC Due libri sulla tragedia del Titanic, recensiti da Michele Lupo su ALIBI: http://t.co/Dj6UCko0
circa 17 giorni fa #MOSTRE Ho pubblicato il podcast sulla mostra di Ford Madox Brown a Gent: http://t.co/ks4Z6nnE
circa 18 giorni fa Caffè monorigine Etiopia! http://t.co/imYNfQw4
circa 18 giorni fa Ford Madox Brown in mostra a Gent: http://t.co/vEesY7s9
circa 19 giorni fa #TEATRO Recensione dello spettacolo SCONNESSIONI de Le Scimmie Nude al Teatro della Contraddizione di Milano: http://t.co/dA4NOiEp
circa 19 giorni fa #ROTHKO Record da Christie's per un'opera di Mark Rothko e spettacolo al Teatro Dell'Elfo di Milano: http://t.co/hufAOBr9
circa 20 giorni fa #teatro RE LEAR al Teatro Osar di Milano. Recensione su ALIBI: http://t.co/lrtpJouc
circa 20 giorni fa #HOWARDCARTER Saul Stucchi, Jalla Jalla e il mistero del pene del faraone Tutankhamon: http://t.co/eGsEhTaB
circa 20 giorni fa #MUSICA Concerto di Massimo Zamboni e Angela Baraldi al Teatro Dal Verme di Milano: http://t.co/cDUQL5TQ
circa 24 giorni fa Online il podcast de La Bottega delle Muse: puntata su Asti e Como. http://t.co/JF2wwBAK
circa 25 giorni fa Oggi pomeriggio torna la rubrica "La Bottega delle Muse" su Radio Popolare. Qui l'album fotografico: http://t.co/JF2wwBAK
Banner

Ultimi Commenti

Accesso Area Riservata