Fino al 7 giugno 2009 è aperta al pubblico nel Van Gogh Museum di Amsterdam la mostra Van Gogh e i colori della notte. Si tratta della prima esposizione
dedicata alle rappresentazioni di scene serali e notturne ad opera di Vincent van Gogh e l’unica tappa europea di quest’idea espositiva. Van Gogh creò nei suoi notturni un ambiente ricco di associazioni, di emozione profonda e di grande poesia. Le opere in mostra hanno una dimensione tanto universale quanto intima, e questa sarà anche l’atmosfera di tutta la presentazione. Molte delle “opere notturne” esposte sono infatti divenute vere icone, tra le quali il celebre dipinto Notte stellata che proviene dalla collezione del Museum of Modern Art (MoMA) di New York ed è esposto per la prima volta dal 1990 nel Van Gogh Museum. È uno dei suoi più audaci esperimenti stilistici, possedendo una grande forza espressiva e una carica quasi romantica e religiosa. In totale vengono esposti 32 dipinti, 19 opere su carta e 5 bozzetti originariamente contenuti in epistole.
Il tema della sera e della notte percorre, come tratto comune, tutta l’opera di Van Gogh. L’artista vedeva la sera e la notte come momenti di raccoglimento e creatività, particolarmente adatti alla riflessione sugli eventi della giornata. Lavorava quindi molto volentieri in queste ore buie, che gli davano energia e ispirazione. Prendendo le mosse da temi come Paesaggi crepuscolari, Vita contadina: Les Paysans chez eux, La voce del grano e Poesia della notte, l’esposizione mette in luce la maniera in cui Van Gogh fissò sulla carta e sulla tela il crepuscolo e la notte. Nella parte dedicata a Van Gogh e la tradizione saranno esposte al pubblico le opere di maestri della Scuola di Barbizon (Daubigny, Corot, Millet). Alcuni capolavori di colleghi avanguardisti, come Seurat e Anquetin, chiariscono che l’artista non fu isolato in questo suo amore per gli effetti della sera e della notte.
Con il suo Paesaggi crepuscolari, Van Gogh si ricollegò a un’antica tradizione di scene serali e notturne che conosceva bene. Il paesaggio serale era abbondantemente rappresentato nella Scuola di Barbizon, in pittori come Charles Daubigny e Jules Dupré, per i quali Van Gogh nutrì una grande ammirazione. È interessante osservare come inizialmente Van Gogh ricercasse il legame con la tradizione, per poi dare tuttavia il suo contributo moderno.
La vita contadina: Les Paysans chez eux rimanda agli studi di Van Gogh sui contadini di Nuenen, un villaggio nel Brabante. Qui egli realizzò il suo primo capolavoro, I mangiatori di patate, un dipinto che va apprezzato nel contesto delle scene notturne di Rembrandt, dalle quali l’artista si lasciò ispirare. Strettamente legato a questo tema è quello delle capanne dei contadini – semplici ma plastiche costruzioni con tetti di canne che Van Gogh, considerandole porti sicuri per poveri abitanti, battezzò teneramente ‘nidi di uomini’. La voce del grano, una citazione che Van Gogh trasse da una lirica di Jules Breton, rende di nuovo il fascino esercitato sull'artista dalle attività della semina e del raccolto, dai granai nei campi, per lui simboli dell’eternità. Per la prima volta dal 1984 si possono ammirare in questa occasione, finalmente di nuovo insieme, tre capolavori risalenti al 1888, ovvero tre versioni del seminatore della collezione del Museum Kröller-Müller, della Fondazione Collezione E.G. Bührle e del Van Gogh Museum. L’artista ritrasse i seminatori alla fine del giorno, immersi nella luce del tramonto, una sofisticata allusione al ciclo senza fine della vita.

In Poesia della notte vengono esposte le famose notti stellate di Arles (Musée d’Orsay) e Saint-Rémy (MoMA). Van Gogh vedeva le travolgenti, inarrestabili forze della natura nello spazio aperto, sotto l’immenso cielo, quelle forze che rievocavano la sensazione dell’eternità dell’esistenza e nelle quali l’uomo poteva trovare conforto alla durezza del mondo. Le sensazioni liriche che l’artista nutriva per la notte si esprimono anche nei ritratti che egli realizzò degli amici Paul Gauguin ed Eugène Boch, l’ultimo collocato su uno sfondo di stelle per presentarlo come poeta.
Prevendita biglietti:
Sul sito www.vangoghmuseumtickets.com i visitatori di tutto il mondo possono acquistare online i biglietti a partire dal 15 novembre 2008 per Van Gogh e i colori della notte (con l’audiotour della mostra gratuito). I biglietti d’ingresso vengono venduti per singoli periodi e sono validi anche per la collezione permanente del museo. Per maggiori informazioni: www.vangoghmuseumtickets.com
BIBLIOTECA
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ciao, Saul
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intervista a Fabio Bussotti, autore de "Il cameriere di Borges", appena mandato in libreria da Perdisa: http://t.co/8w4N4CdS
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@CarmineAceto Su ALIBI trova la mia recensione de "Il cameriere di Borges" di Bussotti. Saluti!
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@Bookrep ecco la mia recensione su ALIBI:
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Ecco la recensione de "Il cameriere di Borges" di Fabio Bussotti, edito da Perdisa: http://t.co/T0JPLCv4
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L'influenza non demorde, ma sono arrivati i nuovi biglietti da visita di ALIBI! Da sfoggiare alla BIT la settimana prossima... :-)
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@ValleSusa anche ALIBI Online è su Twitter! https://t.co/MUQuMfiA
:-) ciao, Saul
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