Mercoledì, 15 Febbraio 2012

Decima mostra internazionale di architettura a Venezia

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Da sempre Venezia è stata una città ricca di spunti e riflessioni culturali ed artistiche, in virtù degli eventi che periodicamente vi vengono organizzati, riguardanti i più svariati campi della cultura. Proprio in questi giorni, e fino al prossimo 19 novembre, è in corso la Decima mostra internazionale di architettura, dedicata “all’analisi delle Città, dell’urbanizzazione globale, dell’architettura che ne può determinare la governance e alle trasformazioni, ai profondi cambiamenti così come le modalità della convivenza civile”. Una discussione aperta sulle problematiche più incombenti delle società contemporanee, al fine di risolvere le numerose problematiche relative all’interazione tra città, architettura e abitanti. Collateralmente alla mostra sono stati organizzati in tutta la città numerosi progetti interessanti.Image Tra essi da segnalare “Project Belgrade: Transition - Ism”. Come si evince dallo stesso nome, al centro del progetto coordinato dall’architetto Aleksandar Janković la città di Belgrado, centro in pieno fermento culturale creativo soprattutto dopo le vicissitudini politico economiche che l’hanno coinvolta nell’ultimo decennio.
Ospitata presso gli spazi della Scoletta di San Giovanni Battista e del SS. Sacramento, l’area si suddivide in tre diversi livelli sono divisi in 3 livelli. all’ingresso l’info point & live act, in cu chiunque voglia può costruire la propria Belgrado sopra due mappe della città disegnate sul vetro di una porta finestra. Al piano superiore l’attenzione si sposta sulla città vera e propria, soprattutto sulle sue possibilità di sviluppo in relazione alle risorse fluviali e alla presenza di una piccola isoletta al centro della città. Ben lontana dal rappresentare una realtà stabile e definitiva, Belgrado è una realtà in costante divenire, che risente degli input che quotidianamente riceve. In una tale situazione le potenzialità offerte dalla rete fluviale sono numerose; e, infatti, l’idea alla base di questo progetto è proprio quella di potenziare tali vie, riorganizzando le sponde e soprattutto l’isola, attualmente vuota e coperta dagli alberi, trasformandola in un centro pulsante e attivo nell’economia della città. All’ultimo piano, infine, sono presentati i progetti , le tendenze e i movimenti dell’attuale scena contemporanea belgradese: idee innovative, che ribaltano il concetto steso di comunicazione legato alla promozione della città, nel tentativo di trasformare il centro in una sorta di brand vendibile all’esterno come simbolo di una realtà che potrebbe diventare più generale.
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Si prosegue col progetto Urban Dice presentato dalla Lettonia, che gioca sull’idea di un’abitazione a forma di dado, all’interno della quale tutto è organizzato secondo un modello polifunzionale che permette di trasformare a seconda delle esigenze anche uno spazio piccolo. Un’abitazione mobile che asseconda le esigenze di chi la abita, indipendentemente dalle situazioni e dai luoghi. Case a forme di dadi, che possono essere assemblate tra di loro stimolando la creatività di chi sceglie di viverci, e che ribaltano alcune caratteristiche considerate proprie dell’abitazione. In primo luogo il fatto che essa debbano necessariamente essere stabili: attraverso il concetto di mobilità si modificano anche i parametri riguardanti lo spazio interno, che diventa esso stesso mobile e intercambiabile. Da questo deriva un diverso concetto di architettura urbanistica, aperto, grazie alla possibilità di creare un proprio e personale ambiente, addirittura colonie d abitazioni, in qualunque luogo ci si trovi, senza lasciare un impatto indesiderato e permanente sull’architettura tradizionale del luogo. A questo si aggiunge la componente ludica che questo nuovo tipo di costruzione introduce nella quotidianità, spogliando i processi di creazione e costruzione della loro eccessiva seriosità e della loro carica di responsabilità. “L’abitazione a forma di dado ci offre, al posto di un incessante stress e logorio, leggerezza, al posto della stabilità, la mobilità, al posto di orari fissi di lavoro, tempo libero, al posto di un’osservazione passiva della realtà, la libera espressione delle proprie idee e un’attiva partecipazione anche nell’ambito della pianificazione dell’ambiente attorno a noi”.

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Benvenuti in Paradiso - Lussemburgo
Il Lussemburgo propone invece per quest’edizione della mostra “Benvenuti in paradiso”, progetto elaborato dal gruppo di lavoro composto da Christian Bauer, Tatiana Fabeck, Shaaf Milani-Nia, Stefano Moreno, Andrea Rumpf, Nico Steinmetz, Lisi Teisen, sotto la direzione del commissario François Valentiny, richiamato per la seconda volta dopo i successi ottenuti durante la sua prima partecipazione. Il titolo curioso e ironico lascia intuire l’intento di questa presentazione è quella di giocare sull’immagine che del Lussemburgo forniscono i media, come di un paradiso fiscale, centro di oscure quanto grandiose manovre economiche. A Venezia sarà dunque possibile pregustare, esplorare e sperimentare il paradiso lussemburghese, con le sorprese preparate per vedere se fino a che punto è corretta l’immagine data del Granducato.

 

 

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Anche il Portogallo si rivela fucina di sperimentazioni architettoniche innovative ed originali con Lisboscopio. Il team di architetti portoghesi, coordinato dall’architetto paesaggista Claudia Taborda, sviluppa un progetto che si basa sull’idea di mobilità e sfrutterà la riutilizzazione di materie che codificano la fabbricazione delle città. Sarà un intervento sul luogo che ristruttura l’esperienza di spazio nei giardini della Biennale, parallelamente all’altra esposizione "Habitar Portugal 2003-2005" (Abitare Portogallo), una selezione di opere di architetti portoghesi costruite tra il 2003 e il 2005.Image
Da vedere il progetto della Repubblica di Cipro, "Confini Porosi", tutto incentrato sulla cosiddetta terra di nessuna nella parte interna alle mura che cingono il centro storico di Nicosia. Una serie di progetti diversi presentati da dieci gruppi di architetti chiamati a trovare una soluzione che unisca tradizione e modernità, sulla sottile linea che divide il confine tra pubblico e privato.“La memoria del luogo; l’osmosi tra pubblico e privato; la lettura della complessità della struttura spaziale; le peculiarità del luogo inesistente: un luogo pubblico, eppure di nessuno, un luogo di natura porosa, con segni d’instabilità e mutabilità nel tempo, luogo fatto di superfici e volumi, ordito di materia e luce, ombre e suoni, memorie e miti, tensioni e pause, percorsi e fughe senza vie d’uscita; elementi e concetti comuni, temi che uniscono o dividono (le due comunità, le attività, la quotidianità, il tessuto urbano) possono diventare, tra altri, i temi da esplorare”.
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Il percorso si conclude con la Grecia e il progetto “L'Egeo: una città – Arcipelago” che presenta l’Egeo come un’enorme città acquatica, il cui fascino “non deriva da sedimenti di nostalgia, bensì dalla persistenza di una struttura abitativa che racchiude la promessa di una meta-città diversa lanciando intenzionalmente un appello alla libertà. “
Il padiglione greco, oltre alle classiche rappresentazioni dell’Egeo, analizza le problematiche relative ai cambiamenti intervenuti a causa delle condizioni demografiche estremamente particolari, e si basa principalmente sulla metafora del viaggio attraverso i mari: per percepire l’Egeo come città e disegnare una mappa mentale della città si utilizzano proprio le reti acquatiche e le rotte seguite in questo viaggio. L’arcipelago diventa cosi una vera e propria ragnatela, i cui filamenti racchiudono al loro interno una ricca e ampia gamma di significati: come in un unico grande gioco questa fitta rete crea immagini nascoste, che nella bizzarria contribuiscono a comunicare il senso di coesione, la forma e i molteplici significati del mare.
Simona Silvestri

Tutte le esposizioni potranno essere visitate fino al 19 Novembre
Coordinatore: Arte Communications, Venezia

Informazioni:

PROJECT BELGRADE
Sede: Scoletta di S. Giovanni Battista e del SS. Sacramento, Campo Bandiera e Moro, Castello 3811/B, 30122 Venezia
Orario: 10.00 - 22.00
Commissario/Curatore: Aleksandar Janković, architetto, re:def:arch
Assistente Curatore: Vladimir Jovanović, architetto, re:def:arch
Collaboratori: Project Belgrade Multidisciplinary Team (Zlatan Jusufović & Milos Milovanović, coordinatori)
Sito: www.projekatbeograd.com - www.redef-arch.com
Sponsor: The City Council of Belgrade - www.beograd.org.yu - Belgrade land development public agency - www.beoland.com

LISBOSCOPIO
Sede:
Giardini della Biennale, Esedra
Evento collaterale - Fondaco Marcello, Calle del Traghetto o Garzoni, San Marco 3415
Orario: 10.00 - 18.00
Organizzazione: Instituto das Artes / Ministério da Cultura de Portugal
Commissario e curatore: Claudia Taborda, architetto paesaggista
Espositori: Amâncio (Pancho) Guedes e Ricardo Jacinto, architetti

HABITAR PORTUGAL 2003-2005
Sede
: Giardini Della Biennale, Esedra
Evento Collaterale - Fondaco Marcello, Calle del Traghetto o Garzoni, San Marco 3415 Orario: 10.00 - 18.00
Organizzazione: Instituto das Artes / Ordem dos Arquitectos (Ordine degli Architetti)
Commissario: José António Bandeirinha (Architetto, Dipartimento di Architettura della Facoltà di Scienza e Tecnologia dell'Università di Coimbra)
Coordinatori: Ana Vaz Milheiro (Architetto, Consiglio Direttivo Nazionale dell'Ordine degli Architetti), João Afonso (Architetto, Consiglio Direttivo Nazionale dell'Ordine degli Architetti), Manuel Henriques (Architetto, Istituto delle Arti)
Design Dell’esposizione: ReD|Research+Design – Marta Malé-Alemany, José Pedro Sousa 

L’EGEO: UNA CITTA’ – ARCIPELAGO
Sede: Giardini della Biennale
Orario: 10.00 - 18.00
Commissari: Elias Costantopoulos, Lois Papadopoulos
Curatori: Elias Constantopoulos, Korina Filoxenides, Katerina Kotzias, Lois Papadopoulos
Organizzazione: Ministero Della Cultura Ellenico, Direzione Generale Cultura Moderna, Direzione Arti Visive, Dipartimento per la Promozione dell’Arte Contemporanea (Tel: 0030 210 8201723)
Coordinazione E Comunicazione: ArtBOX.gr/ arts management (Tel: 0030 2310 224626; Fax: 0030 2310 25 0756; E-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ; Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ; Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ; Sito web: www.aegeancity.gr)

URBAN DICE
Sede
: Riva S. Biagio, Castello 2145 (Arsenale), 30122 Venezia
Orario: 10.00 - 18.30
Commissario: Sergejs NIKIFOROVS
Commissario Aggiunto: Edgars TREIMANIS, Päivi TIRKKONEN DE GRANDIS
Curatore: Ugis SENBERGS (http://www.senbergs.lv )
In Collaborazione Con: Zigmars JAUJA and Didzis JAUDZEMS
Espositori: Vējiem Līdzi Ltd ( Jānis BRINKMANIS, Jānis MERCS, Indra MERCA, Kristiāns BREKTE, Juta TĪRONA, Roberts RUBĪNS, Guntars DAGIS, Reinis BALODIS - www.venezia2006.lv )
Supporto Tecnico: MG Arhitekti Ltd
Organizzazione: Associazione degli Architetti Lettoni (http://www.architektura.lv ), Kristine BUDZE, Zanda REDBERGA

BENVENUTI IN PARADISO
Sede: Arsenale - Campo della Tana – Castello 2126/a – 30122 Venezia
Orario: 10.00 - 18.00
Commissario: François Valentiny, architetto
Curatore: Fondation de l’Architecture et de l’Ingénierie (Indirizzo : 1, rue de l'Aciérie L-1112, Lussemburgo; Tél: +352/ 42 75 55; Fax: +352/ 42 75 56; e-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ; web site: www.fondarch.lu )
Co-Curatori: Christian Bauer (architetto), Tatiana Fabeck (architetto), Shaaf Milani-Nia (architetto), Stefano Moreno (architetto) Andrea Rumpf (storica dell’arte), Nico Steinmetz (architetto), Lisi Teisen (architetto)
Consulenti: Jacques Brauch, (ingegnere), Alain Linster (architetto), Bohdan Paczowsk (architetto)
Supporto: Anouk Bernard (coordinatrice)

BIBLIOTECA

BIT 2012

circa 1 ora fa Intervista all'artista spagnolo Alberto Corazón: http://t.co/Zfq8MsQu
circa 21 ore fa Mi è arrivato "Gli studenti di storia" di Alan Bennett, edito da Adelphi. Nei prossimi giorni pubblicherò la recensione su ALIBI
circa 2 giorni fa Michele Lupo recensisce su ALIBI due bei romanzi targati Iperborea: http://t.co/bOeGl00G
circa 2 giorni fa The Beatles in the Brianzashire. Renato Ornaghi ha presentato Praa de magioster per semper da Lettori Golosi a Monza: http://t.co/A8uQ5uOw
circa 3 giorni fa Tazzine d'Italia: Caffè Carducci a Monza, http://t.co/bx0oFal4
circa 3 giorni fa Ad Ajo Blanco pinchitos de pollo, tortilla y bocadillo de patanegra y tomate... Vamos!
circa 3 giorni fa Alla libreria Lettori Golosi per la presentazione del CD di Renato Ornaghi "Praa de magioster per semper. The Beatles in the Brianzashire"
circa 3 giorni fa Tra gli appuntamenti più interessanti della BIT ho in agenda quello con il Circuito Città d’Arte della Pianura Padana: http://t.co/Xz2rWVh8
circa 4 giorni fa @aleagostiniat è questo l'account che utilizzo ora: https://t.co/MUQuMfiA ciao, Saul
circa 4 giorni fa intervista a Fabio Bussotti, autore de "Il cameriere di Borges", appena mandato in libreria da Perdisa: http://t.co/8w4N4CdS
circa 4 giorni fa @CarmineAceto Su ALIBI trova la mia recensione de "Il cameriere di Borges" di Bussotti. Saluti! http://t.co/T0JPLCv4
circa 4 giorni fa @Bookrep ecco la mia recensione su ALIBI: http://t.co/T0JPLCv4
circa 4 giorni fa Ecco la recensione de "Il cameriere di Borges" di Fabio Bussotti, edito da Perdisa: http://t.co/T0JPLCv4
circa 5 giorni fa buon compleanno, Tazzine d'Italia! http://t.co/LfoDdSUu
circa 6 giorni fa L'influenza non demorde, ma sono arrivati i nuovi biglietti da visita di ALIBI! Da sfoggiare alla BIT la settimana prossima... :-)
circa 6 giorni fa @ValleSusa anche ALIBI Online è su Twitter! https://t.co/MUQuMfiA :-) ciao, Saul
circa 7 giorni fa "A letto con ALIBI" fa tappa a Lisbona: http://t.co/OMNKLLL5
circa 7 giorni fa infulenza permettendo, stasera si va al Carcano a vedere "La bottega del caffè" di Goldoni
circa 8 giorni fa Doppia recensione di Michele Lupo: http://t.co/me47Qrc6
circa 9 giorni fa Una breve nota sul senso dei pittori per la neve: http://t.co/laoDWVrE
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