Giovedì 14 Maggio 2009 08:52
Per molti Israele è una terra di luoghi santi e di luoghi comuni. Uno di questi ultimi recita così: a Gerusalemme si prega, a Haifa si lavora, a Tel Aviv ci si diverte. Come tutti i luoghi comuni, anche questo nasconde una buona parte di verità e un viaggio è quello che serve per verificare di persona. Un weekend lungo o un'intera settimana non sono sufficienti per apprezzare le ricchezze di Israele come meriterebbero, ma permettono almeno di avvicinare qualcuna delle sue tante dimensioni e rimanerne affascinati. Facendo scalo a Tel Aviv, per esempio, si può scoprire la faccia moderna di questo paese antico che però è uno stato molto giovane (giusto l'anno scorso ha celebrato il sessantesimo anniversario della fondazione). L'approccio migliore è gironzolare per le stradine della vecchia Giaffa, salutati niente meno che dal generale Bonaparte, il cui manichino dà il benvenuto ai turisti all'inizio della salita che porta alla cittadella. Napoleone ha legato il suo nome anche a questo luogo ed è debitore verso il pittore Gros che ha immortalato il celebre episodio della visita agli appestati del lazzaretto di Giaffa (la grande tela è conservata al Louvre). 
Le guide vi mostreranno invece lo scoglio sul quale, secondo il mito, venne incatenata Andromeda prima che Perseo la liberasse dal mostro marino. Raffigura invece un altro inconfondibile abitante del mare la statua bronzea che si merita gli scatti di tanti turisti.
Anche se il testo biblico parla di un grande pesce (“dag gadol”, in ebraico), la tradizione artistica da secoli raffigura nelle sembianze di una balena il mostro che inghiottì Giona quando venne buttato a mare dai compagni di viaggio. Il profeta non ne voleva sapere di imbarcarsi per recare il messaggio di Dio agli abitanti di Ninive: lui e il suo popolo, del resto, vivevano dando le spalle al mare, verso cui provavano una forte diffidenza: lasciavano volentieri che lo solcassero i Fenici, marinai dall'abilità indiscussa e commercianti senza remore. Adesso il mare non fa più paura e al suo potere di attrazione è impossibile resistere a lungo. Quando la stanchezza si fa sentire e il sole dardeggia senza pietà, è arrivato il momento d'immergersi nel Mediterraneo per godersi un bagno ritemprante.

Non c'è che l'imbarazzo della scelta e la lunga spiaggia cittadina diventa l'osservatorio privilegiato per studiare le abitudini degli abitanti di Tel Aviv.
Recuperate così le energie, è il caso di riprendere il giro alla scoperta delle mille facce della città, molte delle quali totalmente sconosciute alla maggior parte dei turisti. Sono in pochi a sapere, per esempio, che Tel Aviv potrebbe vantare il titolo di capitale del Bauhaus, dato che ospita un numero elevatissimo di edifici realizzati secondo i canoni di questa scuola dell’architettura sviluppatasi in Germania negli anni Venti del secolo scorso.
Ne sono stati calcolati circa quattromila che hanno dato vita alla cosiddetta Città Bianca, posta da qualche anno sotto la tutela dell'Unesco. Molte accusano i segni del tempo, ma il piano di recupero e conservazione è ben avviato, a dimostrazione della volontà di puntare anche su questa peculiarità per attirare il turismo culturale e di qualità. Passeggiando per le strade del centro non può sfuggire l'elevato numero di gallerie d'arte, in tutto simili a quelle delle capitali europee e delle metropoli americane.
Il lungomare è ricco di locali per tutti i gusti, bar, ristoranti, night club. Non serve neppure chiedere: per sapere quali sono quelli più trendy del momento basta osservare la lunghezza della fila di persone che attendono di entrare. Il rumore del viavai e la musica incessante sono spesso sovrastati dal rombo dei velivoli che sorvolano a poche decine di metri per atterrare nel piccolo aeroporto.
Per chi desidera affacciarsi su questo spicchio di Mediterraneo e inebriarsi dei suoi profumi, l'Hotel Dan e l'Hotel Dan Ponarama di Tel Aviv offrono una finestra privilegiata, in senso letterale. Molte delle loro camere affacciano infatti sul lungomare, consentendo una visione panoramica su Giaffa e sulla spiaggia cittadina. Godersi il tramonto da questa posizione rimarrà senza dubbio uno dei ricordi indelebili di una vacanza in Israele, per quanto breve sia.L'offerta gastronomica dei ristoranti soddisfa qualsiasi esigenza, tanto da accontentare i palati che non vogliono rinunciare alla cucina "europea" e quelli che invece preferiscono assaporare le prelibatezze locali.
Chi si fa vincere dalla pigrizia una volta tornato dal giro della città, può rilassarsi in piscina e tornare sul lungomare più tardi per una passeggiata.
Proprio pochi giorni fa il quotidiano Ma'ariv ha scelto tre hotel della catena Dan come i migliori delle rispettive città e il Dan Tel Aviv si è aggiudicato il primo posto nella classifica degli hotel di Tel Aviv, mentre lo storico e celeberrimo King David Hotel si è piazzato davanti a tutti i rivali a Gerusalemme e il Dan Eilat ha vinto per la città sul Mar Rosso.

Naturalmente non si può arrivare in Israele e tralasciare Gerusalemme: è il peccato più grave che si può commettere in Terra Santa. I collegamenti da Tel Aviv sono comodi e frequenti: basta un'ora per arrivare nella capitale, ma i chilometri che si percorrono sono una sorta di macchina del tempo. Arrivati a Gerusalemme, infatti, ci si accorge di essere in un'altra epoca, addirittura in un altro mondo rispetto alla "laica" Tel Aviv. Ma qui comincia un'altra storia, anche se indissolubilmente legata a quella di tutte le altre città del paese. Israele vanta una storia millenaria che ha pochi paragoni anche nel bacino del Mediterraneo, pur così ricco di stratificazioni culturali. Il mosaico che compone questo “spicchio” di Medio Oriente (ma più correttamente i Francesi parlano di Vicino Oriente, anche per sottolinearne la comunanza di storia con l'Europa) mette insieme tessere di sapori e profumi, arte, acque tutt'altro che comuni (dal Mediterraneo, al Mar Morto, al Mar Rosso) e infinite tessere che “emanano” spiritualità a chiunque abbia i sensi e il cuore sensibili agli stimoli.

In archivio: Tel Aviv festeggia i primi cento anni dalla sua fondazione
Ufficio Nazionale Israeliano del Turismo
Via Carducci 19
Milano
Tel 02.804905
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Hotel Dan Tel Aviv
99 Hayarkon Street
Tel Aviv 63432
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Tel Aviv 68012
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