Martedì, 07 Febbraio 2012

Wadi Quelt

Wadi Quelt

Image
Wadi Quelt
I tassisti mediorientali hanno un’insana passione per la pelle e il pelo. Anche la Mercedes nera anni ’70 che ci attende nel soleggiato parcheggio dei taxi di Gerusalemme Est non è da meno. Con un gruppo di amici abbiamo deciso di intraprendere una cosiddetta avventura controllata “Lonely Planet”, ovvero un escursione in cui sai bene che non morirai affogato o sbranato da una qualche strana bestia feroce, ma che sarà sicuramente fonte di eccitazione, gioia e avventura.

Image
Gerico
Attraverseremo il Wadi Quelt a piedi fino ad arrivare a Gerico, la più antica città del mondo. Nessuno di noi è amante delle camminate, anzi, direi che siamo tutti figli (grati) delle città. Ma questa volta, di comune accordo, si è deciso di provarci comunque; non ci dimentichiamo che in questa regione del mondo, spesso, si fanno cose irrazionali ed è l’istinto più che la ragione la guida primaria. E poi siamo attratti dal fatto che per tutti noi è la prima volta che mettiamo piede nella West Bank (o Cisgiordania, o Territori Occupati, o Palestina, scegliete voi). Il Wadi Quelt è un corso d’acqua, asciutto tutto l’anno fatta eccezione per la stagione delle piogge. Dicono si presenti più o meno come un lungo canyon. Il taxi ci molla dopo circa 25 minuti di corsa accanto a un grosso cartello marrone che dice “Al-Wadi Quelt”.

unknown

Si comincia a camminare. Pochi passi dopo siamo già premiati; si apre una spettacolare vista sul Deserto di Giuda, bianco, calcareo, silenzioso. Macchie verdi qua e là. Il percorso vero e proprio comincia poco oltre, e durante la camminata il paesaggio si fa sempre più simile a quello di un canyon, con pareti alte, ripide e rocciose, vegetazione a tratti, oasi di acqua fresca e limpida.
Image
Il monastero di S. Giorgio
Non c’è nessuno. Le uniche due persone che incontreremo in tutte le cinque ore di viaggio sono due militari israeliani a passeggio. A circa metà del percorso, i resti di un acquedotto romano. Per un italiano è strano vedere architetture arcinote a così tanti chilometri da casa (ma fa ancora più impressione, sempre in Israele, l’acquedotto sulla spiaggia di Cesarea). Pochi passi oltre, girato l’angolo, ecco la spettacolare visione del Monastero di San Giorgio, appollaiato (tutti i monasteri sono, per definizione, appollaiati) sul lato sinistro della parete del canyon. E’ stato costruito nel quinto secolo ampliando un piccolo oratorio messo su dagli eremiti che vivevano nel Wadi Quelt. Nonostante la sua posizione isolata (per usare un eufemismo) anch’esso ha vissuto in pieno la storia della regione, subendo invasioni, massacri, abbandoni. Ci fermiamo sotto un albero, al fresco, per bere e riposarci. Quando smettiamo di parlare, mi accorgo di quanto silenzio ci sia in questo posto. Alzando gli occhi riesco a intravedere le grotte scavate dagli eremiti, più di quindici secoli fa.

unknown

Image
Il deserto di Giuda
Ci sono delle croci disegnate qua e là sulle pareti, ad un altezza impressionante. Come nella Spianata delle Moschee, a Gerusalemme, ecco un altro posto in Palestina che mette a dura prova il mio convinto laicismo. Riprendiamo a camminare. Dopo alcuni chilometri, si intravede la fine del canyon e una luce rosa e leggera ci annuncia l’arrivo nella valle di Gerico. L’emergere in lontananza di una immensa pianura verde e lussureggiante, piena di colori delicati, che si stende sconfinata fino al Mar Morto, è deliziosamente in contrasto con la durezza del paesaggio roccioso da cui veniamo. Maledico il momento in cui ho scelto di portare una macchina fotografica compatta e non la mia reflex. Una mezz’ora dopo, come si dice in questi casi stanchi ma felici, facciamo il nostro ingresso trionfale a Gerico. Trionfale per modo di dire, nessuno pare accorgersi di noi. Ma è esattamente ciò che desideriamo, insieme al gusto luppolato di una bottiglia di Taybeh Beer (“the finest in the Middle East”), consumato nella piazzetta centrale.

Alessandro Pecci

SPECIALE LISBONA

Alibi Tweet

circa 13 ore fa Doppia recensione di Michele Lupo: http://t.co/me47Qrc6
circa 1 giorno fa Una breve nota sul senso dei pittori per la neve: http://t.co/laoDWVrE
circa 2 giorni fa "A letto con ALIBI" fa tappa a Basilea. I particolari qui: http://t.co/7ye9fb0q
circa 3 giorni fa oggi ai "Girasoli" di Radio Popolare un mio intervento sulle mostre di Stefano Bruzzi a Piacenza. Ore 14.00. In studio Tiziana Ricci
circa 4 giorni fa @radiopopmilano Ho messo su ALIBI il podcast della puntata odierna de "La Bottega delle Muse": http://t.co/lZvIPwpE
circa 4 giorni fa Ho postato il podcast de "La Bottega delle Muse": http://t.co/lZvIPwpE
circa 4 giorni fa I caffè che ho bevuto a Basilea li trovate su Tazzine d'Italia: http://t.co/bKsB3c3W
circa 4 giorni fa @edicicloeditore Secondo caffè con "Amsterdam è una farfalla": http://t.co/N8Bpr2Mb
circa 4 giorni fa Album fotografico de La Bottega delle Muse: oggi puntata su Basilea. Alle 15.00 in diretta su Radio Popolare: http://t.co/lZvIPwpE
circa 4 giorni fa Ho appena pubblicato su ALIBI il banner dedicato a Twitter. Se ti piace, condividilo! :-) http://t.co/iYoITpXh
circa 5 giorni fa Arrivato a Centrale con appena 25 minuti di ritardo... :-)
circa 5 giorni fa A Domodossola verso Milano. È stata una due-giorni molto intensa a Basilea... :-)
circa 5 giorni fa Splendida Basilea sotto la neve: il Museo Tinguely, il Kunstmuseum, l'Antikenmuseum, i tram verdi che attraversano il Reno... Adoro Basel!
circa 5 giorni fa A Basilea sta nevicando abbondantemente. Le previsioni del tempo che avevo letto sul Corriere davano a zero il rischio di precipitazioni...
circa 6 giorni fa "Ce qu'il y a de mieux dans les musées, ce sont les fenêtres" (Pierre Bonnard). Vale anche per la Fondazione Beyeler
circa 6 giorni fa Ho scoperto che all'Antikenmuseum di Basilea è in corso la mostra "Sesso, droghe e musica". domani la visiterò... http://t.co/DAu2joWt
circa 6 giorni fa Di ritorno dalla Fondazione Beyeler: la mostra di Bonnard mi è piaciuta; soprattutto le sale dedicate ai "bagni" e agli "specchi"...
circa 6 giorni fa Cambio treno a Briga, con pausa caffè. Leggete qui: http://t.co/gg5tLRx2
circa 6 giorni fa Sarà pure secco come dice l'amica mia, ma è comunque un freddo della madonna quello che fa qui a Basilea... :-)
circa 6 giorni fa Maggiori informazioni sulla costruzione della nave vichinga sul sito: www.visitdenmark.com
Banner

Ultimi Commenti

Accesso Area Riservata