
Mercoledì 6 e sabato 16 giugno sono i giorni prescelti per le visite guidate a questi splendidi esempi di architettura nobile italiana. Villa Panza, in particolare, custodisce al suo interno una delle collezione d’arte contemporanea più belle in Italia, raccolta con cura e perizia dall’ultimo suo proprietario, Giuseppe Panza di Biumo. A partire dagli anni Cinquanta egli infatti custodì una quantità notevole di tele, con una predilezione per la produzione americana “dall’espressionismo astratto” e la “pop art” fino alle opere “concettuali”, “minimaliste” e “ambientali”, ma in cui si trovano anche ricchi arredi databili tra il Seicento e l’Ottocento e un’importante raccolta di arte africana e precolombiana.
La struttura della villa risale alla metà del XVIII secolo: essa venne fatta costruire per volontà del marchese Paolo Antonio Menafoglio, e venne successivamente ampliata nel 1830 dall’architetto Luigi Canonica (Roveredo Capriasca 1764 - Milano 1844). Nel 1996 Giuseppe e Giovanna Panza di Biumo decidono di donare al FAI 133 opere della collezione dagli anni ’60 agli anni ’90, insieme alla villa di Biumo, al giardino e ai rustici, tutti gli arredi dal XVI al XIX secolo, 21 pezzi della sua collezione di arte primitiva africana e precolombiana. La sua collezione complessiva è di circa 2.500 opere.
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Un elegante cancello, sormontato da quattro statue raffiguranti le stagioni, separa il parterre principale dal giardino segreto, dove un ombroso viale di querce si conclude in un’importante edicola con pronao, decorata da un affresco raffigurante Apollo e le Muse. È dunque questo un luogo appartato e privato, dove ritirarsi in solitari pensieri in compagnia del dio della poesia e della musica, lontano dallo sfarzo del giardino principale.
Donata al FAI nel 1989 dagli eredi del suo ultimo proprietario, il senatore Camillo Bozzolo, la villa presenta anche una serie di ambienti con importanti arredi, ceramiche, orologi e tappeti d’epoca, un’importante biblioteca e uno dei cicli decorativi più sofisticati e unitari del Settecento lombardo, attribuibile prevalentemente alla bottega del varesino Pietro Antonio Magatti (1691 – 1767), di cui il Salone centrale e la lunga Galleria al piano nobile sono un esempio.
Il Museo Accorsi presenta invece una collezione di oggetti prevalentemente del Settecento tra cui si segnalano il doppio corpo lastronato in legni rari con avorio e tartaruga e firmato nel 1738 da Pietro Piffetti (1701-1777); una camera da letto veneziana di rara ed elegantissima fattura, e lo spettacolare servizio in porcellana di Frankenthal di circa 150 pezzi, donato nel 1772 dal Principe Carlo Teodoro di Sassonia al cardinale Antici Mattei. Il museo che porta il nome dell’antiquario Pietro Accorsi (Torino, 1891-1982), può definirsi come una casa-museo arredata dal Presidente dell’istituzione, il Cavalier Giulio Ometto, suo collaboratore per molti anni, secondo il gusto del Fondatore, «una dimora nobiliare, un susseguirsi di ambienti di straordinaria ricchezza, da cui il proprietario sembra appena uscito e dove mobili, tappeti, arazzi, oggetti e quadri sono messi in relazione tra loro per ricreare le atmosfere del Settecento». Entro la fine dell’anno l’Istituzione si proporrà non solo come casa-museo delle arti decorative del Sei e Settecento, ma anche come Centro Studi.
Informazioni
Mercoledì 6 giugno 2007, ore 9.00, e sabato 16 giugno 2007, ore 9.00
Itinerari culturali ELISIR. GOCCE D’ARTE IN ITALIA
Patrocinio di Regione Piemonte, Regione Liguria, Provincia di Torino, Città di Torino, Città di Vercelli, Città di Savigliano, Città di Genova.
LA MARAVIGLIA DAL ‘600 al ‘900. Museo Accorsi, Villa Della Porta Bozzolo e Villa e Collezione Panza.
A cura di: Museo Accorsi – FAI, Fondo per l’Ambiente Italiano in collaborazione con Villa Della Porta Bozzolo e Villa Panza
Partenza: Museo Accorsi, via Po 55 (TO). Partenza per le Ville con bus privato e rientro in via Po 55
Durata: una giornata
Costo: € 56,75 cad. max 50 persone, comprensivo di ingresso e visita guidata presso le tre istituzioni, biglietto bus andata/ritorno, pranzo presso ristorante di Villa Porta Bozzolo
ATTENZIONE: per i possessori dell’Abbonamento Musei l’ingresso è € 52,25, per i soci FAI € 45,50
Per informazioni: 011.8129116.
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