Il secondo workshop internazionale sul patrimonio archeologico di Stabiae, organizzato dalla Fondazione Restoring Ancient Stabiae, è stato l'occasione per un proficuo incontro con il Museo Statale Ermitage di San Pietroburgo, suggellato da una foto “storica”: il vicepresidente della RAS Metthew Bell e Anna Trofimova, Capo Dipartimento delle Antichità Greche dell'Ermitage, si stringono la mano sotto "l'ala protettrice" del presidente, il notaio Ferdinando Spagnuolo, mentre alle spalle fa da scenografico sfondo (ma anche imprescindibile monito a memento) il Vesuvio.
Tra gli interventi più interessanti del convegno si è segnalato quello del professor Thomas Noble Howe che ha fatto un po' il punto della situazione, tracciando le linee che guideranno i prossimi passi della Fondazione. Ha esordito facendosi retoricamente una domanda che probabilmente si sente spesso ripetere: perché scavare a Stabiae? Le priorità sono conservare e poi studiare, gli si fa notare. La risposta è che Stabiae rappresenta una particolarità: non era una città come Ercolano o Pompei, ma un eccezionale concentrato di domus di lusso. Era la più grande concentrazione di questo tipo in tutto il mondo mediterraneo. Nei mesi estivi quasi tutta l'Urbe che contava si trasferiva qui. Solo a Stabiae si può recuperare questo ambiente, questo tipo di domus lussuose.

Il primo passo consiste dunque nel portare a conclusione due grandi scavi, rispettivamente a Villa Arianna (le ultime novità relative al giardino sono state poi illustrate da Ian Sutherland) e a Villa San Marco.
La mostra In Stabiano ha girato per quattro anni negli Stati Uniti e ha avuto un ruolo importante nella complessa trattativa tra Italia e USA per la restituzione dei reperti trafugati e acquistati illegalmente Oltreoceano. La pratica del prestito a lungo termine può essere una soluzione, una sorta di compensazione per il ritorno in Italia di centinaia di preziosi oggetti. Un altro obiettivo della Fondazione è quello di recuperare l'entrata originale per accedere alle ville. Il parco archeologico di Stabiae, d'altra parte, va considerato solo un punto di partenza, dato che il piano di sviluppo complessivo prevede un ampio ventaglio di progetti. La Fondazione RAS si riconferma come incubatrice di idee per lo studio e la "promozione" delle antichità.

Benedetto Benedetti, ricercatore di Storia Greca alla Normale di Pisa, ha avuto un po' il ruolo di moderatore degli interventi. Anche lui si è soffermato sulla particolarità unica dell'insediamento di Stabiae, quasi un parco di ville a differenza di Ercolano città residenziale. Benedetti ha sottolineato l'importanza di lavorare sulla costruzione o ri-costruzione del patrimonio antico sfruttando lo stretto legame, caratteristica dell'Italia insieme con la Grecia, tra museo e sito archeologico. Il video sottostante registra un frammento del suo intervento.
Nuove prospettive
Da parte sua l'archeologa Luciana Jacobelli, ha posto l'accento sulle nuove prospettive per lo studio urbanistico di Stabiae. E un po' in controtendenza ha fatto notare che già dalle piante redatte da Karl Weber per i Borbone si evinceva che si trattava non solo di una zona di ville, ma di una vera e propria città. La presenza di strade basolate e strade "di breccia" denota, secondo l'archeologa, una regolarità urbanistica dell'impianto. Chiarimenti potrebbero venire dalle prossime campagne di scavo. Intanto ha comunicato che sono state ritrovate finalmente le latrine "e siamo tutti più contenti", ha dichiarato sorridendo. Gli archeologi erano infatti "preoccupati" per la loro assenza per la quale non riuscivano a trovare spiegazioni plausibili. Durante la visita a Villa San Marco la Jacobelli ha guidato un gruppo di partecipanti al convegno, mostrando loro, tra gli altri ambienti, proprio le ormai famose latrine.L'archeologa ha ricordato che la legge pomeriale era disattesa nell'area vesuviana e ha richiamato l'attenzione sulle dimensioni delle case-villa, ibrido tra il modello della casa italica e la villa vera e propria. Le case-villa di Ercolano e Pompei avevano dimensioni incomparabili con quelle stabiane: dai 1.000 ai 2.500 metri quadri contro i 14 mila di Villa Arianna, i 19 mila della Villa del Pastore. Villa San Marco era una casa-villa ma con dimensioni da villa d'otium: circa 16.000 mq, ai limiti dell'area urbana di Stabiae. Tante sono le ipotesi finora avanzate: nella zona esistevano proprietari di famiglia imperiale; c'era una maggiore disponibilità di spazio a Stabiae rispetto a Pompei ed Ercolano (dove le abitazioni si sviluppavano piuttosto in altezza). Va inoltre rammentato che l'esercito di Silla durante la guerra sociale distrusse Stabiae, risparmiando invece le due città vicine. Riguardo Villa Arianna una vecchia teoria del Ruggero vorrebbe che non si tratti in realtà di una villa, bensì di una "casa di cura a 5 stelle" che Stabiae doveva avere, secondo quanto documentano le fonti. Queste case di cura differivano molto dall'idea che ne abbiamo noi. Non curavano, ma prevenivano e accompagnavo i "malati" nel loro percorso riabilitativo. In via ipotetica possiamo pensare a un'idea diversa da quella di villa. È una provocazione per far capire che questi scavi in corso d'opera non sono più solo legati all'idea di ville e basta, ma Stabiae va riletta alla luce di nuove prospettive.

La giornata di sabato 17 ottobre ha visto gli interventi degli ospiti russi dell'Ermitage. Dmitry Chistov ha tenuto una relazione sugli scavi di Boristene, colonia greca sull'isola di Berezan, nel Mar Nero, mentre Alexander Butyagin e Sergey Solovyov hanno rispettivamente parlato degli scavi nell'antica Myrmekion e a Mileto. L'intervento di Liudmila Gagen ha avuto per tema il complesso restauro degli affreschi di Nymphaion presso l'Ermitage. Di affreschi e restauri ha parlato anche il professor Pascal Burgunder dell'Institute of Archaeology and Science of Antiquity of the University of Lausanne.

Anna Trofimova ha fatto una carrellata storica sulla formazione e sull'evoluzione (senza tralasciare ovviamente la Rivoluzione) delle collezioni di antichità classiche dell'Ermitage. Prima dei brevi interventi delle autorità e del discorso finale del notaio Spagnuolo, l'architetto Angela Vinci ha tenuto una chiara relazione sul tema del ruolo delle esposizioni temporanee per la promozione del sito di Stabiae. Qui di seguito un breve stralcio del suo intervento.
L'appuntamento è per l'anno prossimo con la terza edizione del workshop internazionale.
Saul Stucchi
In archivio:
- Visita al Museo Archeologico di Napoli con la direttrice Sampaolo
- Otium Ludens: a Ravenna l'incanto delle ville di Stabiae
- Cento opere a rappresentare la pittura di epoca imperiale
- Divus Vespasianus: al Colosseo si celebra la dinastia dei Flavi
BIBLIOTECA
Segui il tuo ALIBI
circa 7 ore fa
#BRUEGHEL Alle 21.00 presenterò la mostra sui Brueghel (in corso alla Villa Olmo di Como) alla Biblioteca di Mezzago (MB)
circa 17 ore fa
"Stamattina ho messo le tue scarpe": a Urbino un percorso induttivo sul disagio mentale: http://t.co/nUvHRmWh
circa 17 ore fa
#TERREMOTO Io ho appena sentito il terremoto in Brianza: la scrivania ha tremato per qualche secondo!
circa 1 giorno fa
#TEATRO Recensione dello spettacolo "Rosso" sulla vita di Mark Rothko: http://t.co/JdsO2pwp
circa 7 giorni fa
La presentazione bolognese è andata bene, innaffiata di birra belga e addolcita da cioccolatini di qualità... :-)
circa 7 giorni fa
Devo ricordarmi che non ho più l'età per gli intercity...
circa 7 giorni fa
#LIBRI Su ALIBI recensione de La ricerca del legname di Marino Magliani e Tutti i ragni di Vanni Santoni: http://t.co/i5d2E0sY
circa 11 giorni fa
La prossima volta mi conviene chiedere l'accredito al taxi e pagare il concerto... :-(
circa 11 giorni fa
Zamboni è entrato adesso. Io devo bere un caffè...
circa 11 giorni fa
Puntata de La Bottega delle Muse su Radio Popolare: http://t.co/Mqk4qyDP
circa 12 giorni fa
#ARTE : Marco Carminati ha presentato il suo libro su Las Meninas di Velazquez: http://t.co/mbGb0aSf
circa 13 giorni fa
#ZAMBONI Massimo Zamboni e Angela Baraldi in concerto al Teatro Dal Verme di Milano: http://t.co/cDUQL5TQ
circa 15 giorni fa
#TITANIC Due libri sulla tragedia del Titanic, recensiti da Michele Lupo su ALIBI: http://t.co/Dj6UCko0
circa 17 giorni fa
#MOSTRE Ho pubblicato il podcast sulla mostra di Ford Madox Brown a Gent: http://t.co/ks4Z6nnE
circa 18 giorni fa
Caffè monorigine Etiopia! http://t.co/imYNfQw4
circa 18 giorni fa
Ford Madox Brown in mostra a Gent: http://t.co/vEesY7s9
circa 19 giorni fa
#TEATRO Recensione dello spettacolo SCONNESSIONI de Le Scimmie Nude al Teatro della Contraddizione di Milano: http://t.co/dA4NOiEp
circa 19 giorni fa
#ROTHKO Record da Christie's per un'opera di Mark Rothko e spettacolo al Teatro Dell'Elfo di Milano: http://t.co/hufAOBr9
circa 20 giorni fa
#teatro RE LEAR al Teatro Osar di Milano. Recensione su ALIBI: http://t.co/lrtpJouc
circa 20 giorni fa
#HOWARDCARTER Saul Stucchi, Jalla Jalla e il mistero del pene del faraone Tutankhamon: http://t.co/eGsEhTaB
circa 20 giorni fa
#MUSICA Concerto di Massimo Zamboni e Angela Baraldi al Teatro Dal Verme di Milano: http://t.co/cDUQL5TQ
circa 24 giorni fa
Online il podcast de La Bottega delle Muse: puntata su Asti e Como. http://t.co/JF2wwBAK
circa 25 giorni fa
Oggi pomeriggio torna la rubrica "La Bottega delle Muse" su Radio Popolare. Qui l'album fotografico: http://t.co/JF2wwBAK
Ultimi Commenti
Como ospita la famiglia Bruegh...
Una bella mostra per chi ama la ...
Como ospita la famiglia Bruegh...
La dinastia di questi pittori fi...
Le cascate del Serio
Gentile sig. Moretti: sono appen...
Le cascate del Serio
quali sono le aperture delle cas...
L'eterna lotta tra memoria e o...
Ma il poliziotto "troppo molisan...







