Mercoledì, 15 Febbraio 2012

Il Castello di Masino, una reggia da fiaba protetta dal FAI

masino_anteA pochi chilometri da Torino, immerso in un immenso parco, è situato il Castello di Masino. Una reggia da fiaba in un territorio antico che conquista con il suo fascino discreto e che fa parte dei beni del FAI – Fondo per l'Ambiente Italiano – principale Fondazione italiana no-profit per la tutela e la salvaguardia del patrimonio artistico e naturalistico del nostro paese. È proprio il FAI, che da oltre vent'anni tutela e gestisce il Castello di Masino, ad averne valorizzato il territorio, le sue caratteristiche tipiche e i suoi numerosi servizi turistici di alta qualità.
Grazie al progetto lanciato nel maggio 2006 – in collaborazione l'ATL del Canavese e delle Valli di Lanzo – il FAI ha invitato a scoprire i tesori d'arte del Canavese,
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attraverso una breve guida agli eventi, agli itinerari culturali e ai percorsi enogastronomici e ai diversi servizi di accoglienza: la pubblicazione Il Castello di Masino nel Canavese. Con una panoramica mozzafiato sulla pianura a sud della Serra di Ivrea, il Castello di Masino domina da secoli il paesaggio del Canavese. Questa reggia antica conserva ancora oggi le spoglie di Re Arduino, primo Re d'Italia nel 1002. Dal Castello si possono così seguire le tracce di questa leggendaria figura, alla scoperta di un territorio ricco di bellezze naturali e di storia. Un paesaggio caratterizzato da colline e laghi di formazione glaciale, ricco di corsi d'acqua e di verde, dove si trovano le testimonianze di un passato millenario, come borghi antichi, castelli, chiese e abbazie.
La storia

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Il Castello di Masino venne costruito nell'XI secolo per volere della famiglia Valperga, che lo ha  abitato per dieci secoli. A partire dalla seconda metà del XVI secolo, a seguito di un'intensa  demolizione ad opera dei francesi, il Castello, ormai di proprietà dei Valperga di Masino, fu ricostruito nella forma in cui si presenta oggi sulle rovine dell'antico fortilizio, assumendo le sembianze di una vera residenza di rappresentanza. Venne nel secolo successivo arricchito da decorazioni e affreschi dalle diverse influenze: oggetti che esaltano la genealogia della famiglia, come nel Salone degli Stemmi e nel Salone degli Antenati; espressioni della cultura figurativa lombarda, come nella Sala della Musica. Il conte Francesco I di Masino commissionò nei primi anni del Settecento, la stupefacente decorazione del grande Salone dedicato ai Savoia, ovvero a Vittorio Amedeo II e alla consorte Anna d'Orleans.
Le pareti, in origine abbellite da una serie di affreschi che illustravano le provincie del regno sabaudo, sono oggi ricoperte da uno strato di calce sulle quali è stata riposta, probabilmente nell'Ottocento, una collezione di ritratti di personaggi legati alla corte sabauda e di “belle donne”, secondo il gusto aristocratico francese del '600.
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Una nuova opera di rinnovamento venne attuata intorno al 1780 circa, orientata però al moderno gusto neoclassico. Il merito di questi nuovi interventi di ristrutturazione è da attribuire a due importanti esponenti della famiglia Valperga: i fratelli Carlo Francesco II di Masino, viceré di Sardegna, e l'abate Tommaso Valperga di Caluso, poeta e matematico, uno dei più importanti rappresentanti della cultura dei Lumi nel nostro paese. Verso la fine del Settecento il Castello assunse la funzione di residenza di campagna. Gran parte del suo fascino sta nelle numerosissime testimonianze culturali e di gusto mescolatesi nel tempo e mantenute dalle diverse generazioni con cura e rispetto della tradizione.

Il Castello

Image La residenza narra la storia piemontese e italiana attraverso le sue numerose stanze come saloni affrescati e riccamente arredati tra Seicento e Settecento, le camere per gli ambasciatori, gli appartati salotti e gli appartamenti di Madama Reale: Maria Giovanna Battista di Savoia, splendida residenza. Il Castello conta diverse sale dalle più  svariate forme di  stile e funzionalità. Tra le più interessanti vi è sicuramente il suggestivo Salone da ballo dalle ampie finestre. Il Salotto rosso con i suoi damaschi, la collezione di miniature e ritratti del settecento è un bell'esempio di atmosfera trovata e conservata dal FAI a Masino. Vi è poi la bellissima Sala del biliardo che, insieme ad una serie di giochi particolari ed interessanti da osservare, ammalia con il grande biliardo ottocentesco e racconta come potevano essere le ore di svago trascorse all'interno della residenza.

Il Parco
Il parco del Castello è un luogo molto ampio, ricco di verde e di alberi maestosi, capace di creare un'atmosfera romantica e rilassante. Masino_GiorgioMajno2Anche il parco come il Castello è stato sottoposto a numerosi cambiamenti durante il corso dei secoli. L'aspetto odierno è frutto dalla sistemazione inglese risalente alla prima metà dell'Ottocento. A questo periodo risale anche la realizzazione della “strada dei 22 giri” che dal perimetro della radura, scende in direzione di Strambino. Presenza particolare all'interno del parco è la Cappella di San Giacomo in Carpaneto, arricchita da dipinti quattrocenteschi. Novità del 2006 è la nuvola candida che avvolge i sentieri del Parco: 7.000 piante di spiraea fioriscono a maggio e tantissimi fiori bianchi avvolgono il parco di profumi, creando una meravigliosa atmosfera che fa da cornice ai percorsi storici.

Le Carrozze e la Biblioteca

All'esterno del Castello si trova il Palazzo delle carrozze, luogo che ospitava le bellissime scuderie settecentesche. È così possibile ammirare una ricca collezione di carrozze del XVIII e XIX, per la gran parte di proprietà della famiglia Valperga. Splendide carrozze ottocentesche di modelli ormai rari in Piemonte, firmate da illustri costruttori piemontesi e lombardi come i Gioggia e i Cesare Sala. Un luogo ricco di antichità dove è possibile dare frutto all'immaginazione, e immedesimarsi nella vita di quel tempo. ImageLa Biblioteca del Castello conserva il ricco archivio della famiglia, oltre ai 20.000 volumi segno del collezionismo librario di una famiglia aristocratica, ricca e colta. Tutti documenti necessari alla  ricostruzione della storia dei Valperga a Masino, dal XIII secolo ai nostri giorni.
Il FAI aiuta scoprire questo luogo antico e ricco di tradizione, anche grazie ai vantaggi e alle agevolazioni offerte dalla MasinoCard e dalla MasinoCard Eventi: un vero e proprio pass che consente di accedere al Castello e di usufruire anche dei servizi complementari come la ristorazione (offerta eno-gastronomica locale), visita a cantine di consorzi locali (degustazione e acquisto vini e prodotti) e l’acquisto di souvenir, prodotti tipici o altro. La MasinoCard e la MasinoCard Eventi possono essere acquistate presso il Castello di Masino e le agenzie di viaggio convenzionate.

Manuela Guarino

Informazioni

ImageInformazioni e prenotazioni:
Castello di Masino
Caravino (TO)
Tel. 0125.778100
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www.fondoambiente.it

Orari:
da metà febbraio a metà dicembre, dal martedì alla domenica 10.00-17.00
Ultimo ingresso mezz'ora prima della chiusura.

Biglietto
intero 6,50 €; bambini (4-12 anni) 2,50 €; solo parco 2,00 €
Aderenti FAI e residenti comune di Caravino, ingresso gratuito.
In caso di manifestazioni il prezzo può variare.

Servizi:
Audioguida gratuita, Visite guidate su prenotazione
Visite guidare e visitattive con laboratori per le scuole (su prenotazione)
Bookshop, Parcheggio in prossimità del Castello
Bar Ristorante del Castello

Uso privato:
È possibile affittare alcuni spazi del Castello per eventi privati, come meeting aziendali,incentive, banchetti, ricevimenti e altro.
Per informazioni: FAI – Ufficio Gestione Proprietà
Te. 02.467615282
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Beni FAI nelle vicinanze: Castello e Chiesa della Manta (Manta, Cuneo)

BIBLIOTECA

BIT 2012

circa 6 ore fa Intervista all'artista spagnolo Alberto Corazón: http://t.co/Zfq8MsQu
circa 1 giorno fa Mi è arrivato "Gli studenti di storia" di Alan Bennett, edito da Adelphi. Nei prossimi giorni pubblicherò la recensione su ALIBI
circa 2 giorni fa Michele Lupo recensisce su ALIBI due bei romanzi targati Iperborea: http://t.co/bOeGl00G
circa 2 giorni fa The Beatles in the Brianzashire. Renato Ornaghi ha presentato Praa de magioster per semper da Lettori Golosi a Monza: http://t.co/A8uQ5uOw
circa 3 giorni fa Tazzine d'Italia: Caffè Carducci a Monza, http://t.co/bx0oFal4
circa 3 giorni fa Ad Ajo Blanco pinchitos de pollo, tortilla y bocadillo de patanegra y tomate... Vamos!
circa 3 giorni fa Alla libreria Lettori Golosi per la presentazione del CD di Renato Ornaghi "Praa de magioster per semper. The Beatles in the Brianzashire"
circa 4 giorni fa Tra gli appuntamenti più interessanti della BIT ho in agenda quello con il Circuito Città d’Arte della Pianura Padana: http://t.co/Xz2rWVh8
circa 4 giorni fa @aleagostiniat è questo l'account che utilizzo ora: https://t.co/MUQuMfiA ciao, Saul
circa 4 giorni fa intervista a Fabio Bussotti, autore de "Il cameriere di Borges", appena mandato in libreria da Perdisa: http://t.co/8w4N4CdS
circa 5 giorni fa @CarmineAceto Su ALIBI trova la mia recensione de "Il cameriere di Borges" di Bussotti. Saluti! http://t.co/T0JPLCv4
circa 5 giorni fa @Bookrep ecco la mia recensione su ALIBI: http://t.co/T0JPLCv4
circa 5 giorni fa Ecco la recensione de "Il cameriere di Borges" di Fabio Bussotti, edito da Perdisa: http://t.co/T0JPLCv4
circa 5 giorni fa buon compleanno, Tazzine d'Italia! http://t.co/LfoDdSUu
circa 6 giorni fa L'influenza non demorde, ma sono arrivati i nuovi biglietti da visita di ALIBI! Da sfoggiare alla BIT la settimana prossima... :-)
circa 6 giorni fa @ValleSusa anche ALIBI Online è su Twitter! https://t.co/MUQuMfiA :-) ciao, Saul
circa 7 giorni fa "A letto con ALIBI" fa tappa a Lisbona: http://t.co/OMNKLLL5
circa 7 giorni fa infulenza permettendo, stasera si va al Carcano a vedere "La bottega del caffè" di Goldoni
circa 8 giorni fa Doppia recensione di Michele Lupo: http://t.co/me47Qrc6
circa 9 giorni fa Una breve nota sul senso dei pittori per la neve: http://t.co/laoDWVrE
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