Mercoledì, 30 Maggio 2012

Siete de Julio: a Pamplona per l'encierro di San Fermìn

sanfermin_ante Al grido di: “Siete de Julio: San Fermìn!”, anche quest’anno avrà luogo la Fiesta in onore del santo patrono di Pamplona, cittadina dei Paesi Baschi famosissima per l’encierro: la corsa dei tori per le strade delle città a cui lo scrittore Hemingway ha dedicato uno dei suoi romanzi più coinvolgenti, Fiesta. L’estate del 2004, dopo anni di speranze, ricevo in dono dal mio compagno, in occasione della laurea, la possibilità di partecipare ad una delle ferie più famose della Spagna e il 4 luglio parto entusiasta ed emozionatissima alla volta di Bilbao. I primi 2 giorni li riservo ad una sommaria visita della capitale basca, vagando tra le stradine intrise di odori pungenti di tortillas e tapas - ottime quelle col chorizo - tappezzate da foto e avvisi di ricerca di piccoli e grandi terroristi dell’ETA (fortissimo è il clima di tensione che respiravamo nella calde giornate di luglio) e dominate dall’imponenza del Guggenheim, edificio singolare e incantevole, le cui mostre stabili e temporanee non sempre soddisfano le aspettative dei visitatori. Il 7 luglio, dopo essermi precedentemente garantita i biglietti per il bus delle 7.30 del mattino, eccomi correre verso Pamplona, dove giungo dopo tre ore circa di viaggio e di sonno. L’impatto è immediato e violento. Al mio arrivo, apro gli occhi e mi si para davanti uno spettacolo emozionante: migliaia di persone vestite di bianco e rosso, i colori del santo, affollano le vie e le piazze in un immenso e vivace girotondo rallegrato da canzoni, inni, filastrocche, musiche suonate dalle innumerevoli bande delle peñas- i club taurini - balli e commenti in tutte le lingue sull’encierro da poco terminato. Ripresami dallo stupore, mi avvicino alla prima bancarella e compro tutto il necessario per abbigliarmi da fiesta: maglia e pantaloni bianchi, foulard e cintura rossi in ricordo della decapitazione di San Fermìn. Inizia la mia Fiesta!
Per prima cosa, giro attraverso tutte le vie e le piazze per rendermi conto di dove si trova ciò che devo vedere e fare, unica guida: l’opera di Hemingway al quale è dedicato un busto a uno degli ingressi della plaza de toro (l’arena dove ogni pomeriggio per 9 giorni si terranno le corride che ospiteranno i migliori tori della Navarra e i migliori toreri di tutta la Spagna) e un bar che la leggenda vuole essere quello in cui lo scrittore ha preso gli appunti per il suo celebre romanzo. Alle 14:00 stordita dalla musica, dai colori accesi che mi circondano e dal vino tinto che scorre a fiumi, mi stupisce il repentino silenzio sopravvenuto.
sanfermin_2
È l’ora della siesta e fino alle 17.00 il silenzio la farà da padrone sugli occhi e le gambe stanche, sulla voce roca, sul desiderio di ricominciare. Mi trasferisco nella piazza più grande, quella della “Casa Consistorial”, e mi godo la lettura di “La Estafeta”, il quotidiano che racconta l’encierro della mattina e informa sui toreri che si esibiranno alle 18.00 nella plaza de toro. Il resto della giornata la trascorro in giro seguendo le processioni dei “gigantes y cabezudos” - grandi fantocci di cartapesta che sembrano raffigurare gli antichi mori - alla ricerca dei biglietti per la corrida del giorno dopo e di un balcone dal quale assistere alla corsa del mattino seguente fino a quando, a notte fonda, distrutta ed eccitata mi rifugio in un ostello trovato al volo per grazia di San Fermìn. La sveglia suona presto a Pamplona: i canti sono già alti, quando mi catapulto per strada col mio compagno ormai completamente immerso nello spirito della Fiesta. Alle 8.00 del mattino in punto, quando suona l’ultimo rintocco delle campane della chiesa di San Cernìn, viene sparato il chupinazo che ha la stessa funzione del colpo di pistola dello starter in una gara olimpionica. sanfermin_3Dai “corrales” di Santo Domingo, i sei tori che combatteranno nel pomeriggio vengono sparati fuori insieme ad alcuni “cabestros”, vacche e buoi che li accompagneranno nella folle corsa: l’encierro, che vede protagonisti non solo gli animali, ma una folla impazzita che urla, si spinge, rincorre e si fa rincorrere dai tori con il cuore in gola, le braccia al vento e l’adrenalina negli occhi. L’itinerario, lo stesso da ormai 300 anni, passa attraverso la “plaza del Ayuntamiento” (municipio), la celeberrima “calle Estafeta” per giungere finalmente nella plaza de toro. Dopo l’emozione della mattina, il giorno è un incalzarsi di ore che fuggono veloci al ritmo della musica, delle processioni in cui sacro e profano si mescolano e si sovrappongono, delle tortillas che non bastano ad assorbire il vino tinto che riempie lo stomaco e le borracce al collo di ogni buon pamplonìca (così si chiama il turista che viene a Pamplona), degli artisti di strada che si succedono, della musica delle discoteche improvvisate, delle urla di chi sfida la forza di gravità sulle montagne russe.... Alle 18.00 però, eccomi pronta in fila per la mia prima corrida. Ci è stato raccomandato di coprire i vestiti con sacchi dell’immondizia o impermeabili di plastica, ma solo all’ingresso della banda e dei miei vicini di seggiolino capisco perché: decine di ragazzi salgono le scale dell’arena con secchi pieni di ogni tipo di alcolico seguiti da decine di “sicari” che trascinano con sé fucili e pistole ad acqua....caricati a vino tinto! La corrida comincia dopo una mezz’ora, giusto il tempo per esser sparata a vino fino a non vedere più, fino a non sentire niente altro che la musica che suona, che circola fuori e dentro di noi, fino a riuscire a fare amicizia con un gruppo di madrileni che ci spiegano in una lingua che normalmente non parlo, la dinamica dello spettacolo che andremo a vedere.
sanfermin_corrida
La corrida è divisa in 4 momenti: l’ingresso del novillero che torea con la cappa eseguendo numerose figure (pases); la suerte de varas (fase delle picche). Tutto il lavoro successivo dei matador assume significato solo se il toro si è rivelato sotto le picche. Un toro potrà ottenere la grazia solo dopo aver subito 3 picche regolamentari. La seconda fase è quella delle banderillas, durante la quale il matador affronta l'animale a corpo scoperto, tenendo in mano due bastoncini, le banderillas, guarnite di carte multicolori e di un gancio sul fondo. Il terzo momento è quello della faena in cui c’ è il toreo de muleta: la muleta (stoffa rossa ripiegata su un bastone) aiuta il torero a uccidere l'animale. In genere questo è il momento più interessante per il pubblico, il quale attende con ansia il segnale di tromba che fa entrare in azione i matadores.
La corrida termina con el arrastre, la fine della corrida. I cavalli trascinano la carcassa del toro fuori dall'arena. Se il pubblico è soddisfatto del lavoro del matador, glielo manifesta agitando un fazzoletto bianco. In caso contrario ci sarà la bronca (grida, urla). Alla fine colui che deciderà se dare la vittoria al torero è il presidente che, se d’accordo anche lui, sventola il fazzoletto bianco ed il torero può tagliare l'orecchio e fare il giro della plaza esponendo il suo trofeo. L’esperienza della corrida non si può raccontare: è un insieme di emozioni contrastanti che solo chi l’ha vista può capire e che si possono condividere o meno. In ogni caso, uscita dall’arena, ho bisogno di distrarmi e di smorzare la tensione accumulata durante tutto lo spettacolo. Eccomi dunque vagare per la città al seguito di vari cortei che terminano al parco dove ci aspettano i tendoni approntati per festeggiare la giornata con le degustazioni dei piatti tipici della Navarra al ritmo di musica latinoamericana; e i meravigliosi fuochi d’artificio esplosi dalle migliori compagnie pirotecniche del mondo che cadono addosso ad un pubblico eterogeneo e commosso: siamo tutti stesi sul prato, provenienti da paesi diversi, da storie diverse, con desideri e vite diverse e parallele, ma tutti insieme, per una sola, notte uniti nel sogno dello scrittore americano.
Silvia Greco

Foto:
© Pamplona City Council. Plaza Consistorial, s/n
31001 - Pamplona (Navarra)

BIBLIOTECA

Segui il tuo ALIBI

circa 7 ore fa #BRUEGHEL Alle 21.00 presenterò la mostra sui Brueghel (in corso alla Villa Olmo di Como) alla Biblioteca di Mezzago (MB)
circa 17 ore fa "Stamattina ho messo le tue scarpe": a Urbino un percorso induttivo sul disagio mentale: http://t.co/nUvHRmWh
circa 17 ore fa #TERREMOTO Io ho appena sentito il terremoto in Brianza: la scrivania ha tremato per qualche secondo!
circa 1 giorno fa #TEATRO Recensione dello spettacolo "Rosso" sulla vita di Mark Rothko: http://t.co/JdsO2pwp
circa 7 giorni fa La presentazione bolognese è andata bene, innaffiata di birra belga e addolcita da cioccolatini di qualità... :-)
circa 7 giorni fa Devo ricordarmi che non ho più l'età per gli intercity...
circa 7 giorni fa #LIBRI Su ALIBI recensione de La ricerca del legname di Marino Magliani e Tutti i ragni di Vanni Santoni: http://t.co/i5d2E0sY
circa 11 giorni fa La prossima volta mi conviene chiedere l'accredito al taxi e pagare il concerto... :-(
circa 11 giorni fa Zamboni è entrato adesso. Io devo bere un caffè...
circa 11 giorni fa Puntata de La Bottega delle Muse su Radio Popolare: http://t.co/Mqk4qyDP
circa 12 giorni fa #ARTE : Marco Carminati ha presentato il suo libro su Las Meninas di Velazquez: http://t.co/mbGb0aSf
circa 13 giorni fa #ZAMBONI Massimo Zamboni e Angela Baraldi in concerto al Teatro Dal Verme di Milano: http://t.co/cDUQL5TQ
circa 15 giorni fa #TITANIC Due libri sulla tragedia del Titanic, recensiti da Michele Lupo su ALIBI: http://t.co/Dj6UCko0
circa 17 giorni fa #MOSTRE Ho pubblicato il podcast sulla mostra di Ford Madox Brown a Gent: http://t.co/ks4Z6nnE
circa 18 giorni fa Caffè monorigine Etiopia! http://t.co/imYNfQw4
circa 18 giorni fa Ford Madox Brown in mostra a Gent: http://t.co/vEesY7s9
circa 19 giorni fa #TEATRO Recensione dello spettacolo SCONNESSIONI de Le Scimmie Nude al Teatro della Contraddizione di Milano: http://t.co/dA4NOiEp
circa 19 giorni fa #ROTHKO Record da Christie's per un'opera di Mark Rothko e spettacolo al Teatro Dell'Elfo di Milano: http://t.co/hufAOBr9
circa 20 giorni fa #teatro RE LEAR al Teatro Osar di Milano. Recensione su ALIBI: http://t.co/lrtpJouc
circa 20 giorni fa #HOWARDCARTER Saul Stucchi, Jalla Jalla e il mistero del pene del faraone Tutankhamon: http://t.co/eGsEhTaB
circa 20 giorni fa #MUSICA Concerto di Massimo Zamboni e Angela Baraldi al Teatro Dal Verme di Milano: http://t.co/cDUQL5TQ
circa 24 giorni fa Online il podcast de La Bottega delle Muse: puntata su Asti e Como. http://t.co/JF2wwBAK
circa 25 giorni fa Oggi pomeriggio torna la rubrica "La Bottega delle Muse" su Radio Popolare. Qui l'album fotografico: http://t.co/JF2wwBAK
Banner

Ultimi Commenti

Accesso Area Riservata