Martedì, 07 Febbraio 2012

Gastronomia e cultura a Lyon

Lyon, tra incursioni gastronomiche e passeggiate culturali.

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Voyage Gourmand 2006
Per tutti i golosi che non si fanno mettere paura da un po’ di strada, e che anzi approfittano per unire una qualche degustazione sfiziosa ad un bel viaggio culturale, è in arrivo una ghiotta occasione. Si tratta di “Voyage gourmand en Rhône-Alpes”, evento organizzato per il prossimo 21 settembre in Place Bellecour a Lyon. Un’intera giornata dedicata alla buona tavola e ai prodotti della regione Rhones Alpès, che vedrà la partecipazione di oltre 150 tra produttori e cuochi. Dalle nove della mattina sino alle 20 della sera sarà un’opportunità da non perdere per assaporare i sapori della vera cucina lionese, oltre che per conoscere e promuovere i prodotti di qualità. Quale migliore occasione da accoppiare a un romantico weekend in una delle città più belle della Francia?

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Saint Jean
Forte di oltre duemila anni di storia, la città è stata tra l’altro inserita all’interno dei territori considerati patrimonio mondiale dell’umanità, grazie alla ricchezza delle sue architetture e alla storia che si porta dietro. Degno di note soprattutto il suo centro storico, "le Vieux Lyon", all’interno del quale sorge la cattedrale di Saint Jean, splendido esempio del gotico francese, con le sue volte oscure e l’impatto solenne. Camminare per le vie della vecchia Lione, al di la del flusso dei turisti e dei chioschetti che vendono kebab, sparsi un po’ dappertutto, è semplicemente emozionante e riesce ancora a far percepire quella tipica atmosfera tutta francese che oramai è rimasta solo nelle piccole cittadine del nord. Le vie sono ricche di ristorantini che ripropongono la cucina lionese nei modi più svariati, e ad ogni angolo ci sono panetterie con baguette e dolci caldi e profumati a tentare chi guarda dalle vetrine.

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Vieux Lyon
L’architettura è quella tipica di un piccolo borgo a se stante, che testimonia il passato della città come antica produttrice di seta. Da visitare allora i traboules, passaggi che si snodano tra un palazzo e l’altro, usati anticamente dai lionesi per trasportare più velocemente la seta da un opificio all’altro. L’intero quartiere è dominato dalla maestosa basilica di Fourvier, costruita nel 1986 per opera dell’architetto Pierre Bossan, dal cortile della quale è possibile dominare l’intera città. Mirabile esempio di commistione tra i generi, passeggiando al suo interno si ha l’impressione di viaggiare attraverso i secoli; dalla facciata a nord tipicamente gotica si passa per gli interni e i mosaici che si rifanno invece ad una sorta di simbolismo particolare, fino ad arrivare alla volta del soffitto, decorata con elementi puramente neoclassici.

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traboule durante la festa delle luci
Spostandosi un po’ più a sinistra rispetto alla Vieux Lyon, dopo avere attraversato la Saone, uno dei due fiumi che tagliano la città (l’altro è il Rhone), si giunge nella parte più nuova della città. E’ questa la parte in cui si concentrano gli interessi economici, con gli uffici, i negozi e le banche. Dopo avere attraversato Place de Terraux, sede del municipio della città, c’è, tuttavia, la possibilità di vedere ancora scorci della Lyon più tradizionale, salendo al quartiere della Croix Rousse. All’interno del “colle che lavora”, in contrapposizione alla “collina che prega”, com’è soprannominata quella di Fourvier, oltre a scorci d’impagabile bellezza e alla possibilità di vedere i famosi Murs Peints, grandi affreschi dipinti su intere facciate delle abitazioni, è possibile visitare le botteghe degli artigiani e gli atelier di numerosi artisti che hanno scelto di vivere qui. Con l’imponente opera di rinnovamento urbanistico il quartiere ha infatti ritrovato un certo dinamismo culturale e commerciale. I piccoli mercatini alimentari che si possono trovare agli angoli delle vie e i vecchi bistrot rinnovati all’insegna della tradizione contribuiscono a fornire una visione della memoria e dell’identità del quartiere come se la storia si fosse fermata qui. La vita a Lyon è sempre instancabile, tra tutte le opportunità che essa offre ai turisti che la visitano. Oltre ai due musei di arte moderna e contemporanea la città è sede di numerose esposizioni permanenti e particolari, tra cui, degne di nota, quelle organizzate presso il Museo della Seta.

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Festa delle luci
Durante tutto l’anno poi Lione si raccoglie intorno a grandiosi eventi che coinvolgono l’intera cittadinanza, a cominciare dalla famosissima Festa delle luci, che consiste in una serie di giochi di luce e di installazioni organizzati in tutto il centro cittadino, in cui tutta la città diventa sede di gigantesche istallazioni audio visive, dal nove all’undici dicembre, fino ad arrivare alla festa della musica elettronica, durante la quale il centro diventa un unico grande organismo in cui vengono organizzati rave e concerti a tutti gli angoli delle strade.

 

Simona Silvestri

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Eventi e feste popolari

-7-10 Dicembre Fête des Lumìeres

Grandissima  festa delle luci, una tradizione storica per la città, con installazioni e proiezioni luminose per tutto l centro cittadino.

-Maggio – Nuits Sonores.

Settimana della musica elettronica, con concerti gratuiti e non, organizzati in var luoghi della città.

 

Info

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circa 13 ore fa Doppia recensione di Michele Lupo: http://t.co/me47Qrc6
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circa 3 giorni fa oggi ai "Girasoli" di Radio Popolare un mio intervento sulle mostre di Stefano Bruzzi a Piacenza. Ore 14.00. In studio Tiziana Ricci
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circa 5 giorni fa A Domodossola verso Milano. È stata una due-giorni molto intensa a Basilea... :-)
circa 5 giorni fa Splendida Basilea sotto la neve: il Museo Tinguely, il Kunstmuseum, l'Antikenmuseum, i tram verdi che attraversano il Reno... Adoro Basel!
circa 5 giorni fa A Basilea sta nevicando abbondantemente. Le previsioni del tempo che avevo letto sul Corriere davano a zero il rischio di precipitazioni...
circa 6 giorni fa "Ce qu'il y a de mieux dans les musées, ce sont les fenêtres" (Pierre Bonnard). Vale anche per la Fondazione Beyeler
circa 6 giorni fa Ho scoperto che all'Antikenmuseum di Basilea è in corso la mostra "Sesso, droghe e musica". domani la visiterò... http://t.co/DAu2joWt
circa 6 giorni fa Di ritorno dalla Fondazione Beyeler: la mostra di Bonnard mi è piaciuta; soprattutto le sale dedicate ai "bagni" e agli "specchi"...
circa 6 giorni fa Cambio treno a Briga, con pausa caffè. Leggete qui: http://t.co/gg5tLRx2
circa 6 giorni fa Sarà pure secco come dice l'amica mia, ma è comunque un freddo della madonna quello che fa qui a Basilea... :-)
circa 6 giorni fa Maggiori informazioni sulla costruzione della nave vichinga sul sito: www.visitdenmark.com
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