Mercoledì 08 Ottobre 2008 09:11

L’autrice, servendosi di tabelle, cifre e slides, ha fatto una panoramica sul mercato della sponsorizzazione nel mondo, soffermandosi poi sul quadro italiano. Agli addetti del settore si prospettano nuove sfide, lanciate dall’apparizione di nuovi media e dal complesso rapporto con le nuove tecnologie, con la difficoltà del tempo percepito come risorsa sempre più scarsa. La concorrenza è già fortissima ed è destinata a crescere d’intensità per l’apparire di nuovi attori.Da parte loro, le multinazionali nel prossimo futuro si focalizzeranno su poche sponsorizzazioni di eventi di livello nazionale, riservando solo le briciole alla sponsorizzazione di eventi “minori”.
Per superare questa difficoltà, gli organizzatori di eventi (sportivi, sociali, ma in primis culturali) dovranno sfruttare la chiave dell’originalità, l’unica che permette di raggiungere una certa visibilità a costi molto contenuti. Una seconda soluzione è quella di “invertire” la direzione degli investimenti: invece di spendere soldi per la comunicazione all’estero, le aziende possono richiamare verso la propria sede i visitatori organizzando eventi di grande livello come mostre, concerti e incontri culturali. Vi è poi la sponsorizzazione tecnica, così abilmente sfruttata da iGuzzini, per fare solo un esempio.
La fortissima competizione, ha proseguito l’autrice, rende indispensabile l’individuazione di nicchie culturali per le quali organizzare eventi propri. La dottoressa Bortoluzzi Dubach ha concluso il suo intervento adeguando al settore della sponsorizzazione una celebre citazione di Diderot: “Quando si finanzia la cultura, – ha detto – bisogna intingere la mente nell’arcobaleno”.Il moderatore Marco Carminati, giornalista de Il Sole 24 Ore, ha poi passato la parola a Philip Rylands, direttore della Peggy Guggenheim Collection di Venezia, che ha messo subito in chiaro la priorità di ogni istituzione culturale: trovare i soldi (“gli schei, come si dice a Venezia”, ha scherzato). Tutti gli altri propositi sono irrealizzabili se mancano i finanziamenti. Ha portato come esempio la situazione del WWF inglese che negli anni Settanta si trovò in crisi economica per la diminuzione delle donazioni. Per uscire da questa situazione, l’organizzazione si affidò a un manager che individuò nella mancanza di un’analisi degli obiettivi primari l’origine della crisi. Richiesti di individuare la prima priorità, tutti i dirigenti dell’associazione concordarono nel trovarla nell’individuazione dei fondi. “Le mostre sono mostruosamente care, almeno quelle fatte bene”, ha aggiunto Rylands. Servono quindi ingenti somme che vanno inevitabilmente chieste ad aziende private, facendo leva sulla loro voglia di partecipare alla vita culturale (anche solo per una questione di immagine, oltre che per un ritorno economico). Tra istituzioni culturali e aziende si sviluppa una sorta di reciproco magnetismo che le spinge a collaborare, con profitto per entrambe e per l’intera società.
Altri interventi
Giovanna Maggioni, direttore generale UPA (Utenti Pubblicità Associati) ha individuato il pregio principale del libro nella perfetta simbiosi tra metodo tedesco e creatività italiana. Ha poi elogiato la parte molto precisa sulla contrattualistica, sottolineando l’importanza del porsi il problema della gestione delle “emergenze” legate alla sponsorizzazione soprattutto di singoli, come sportivi e attori, dalla vita non sempre irreprensibile, i cui comportamenti a volte rischiano di compromettere l’immagine dell’azienda che investe su di loro.
Ha concluso la presentazione l’intervento di Gianluigi Cimmino, amministratore delegato di Yamamay, noto marchio di abbigliamento intimo. Cimmino ha definito la sponsorizzazione come efficace via d’uscita per sfuggire all’affollamento mediatico, ma ha sottolineato l’indispensabilità di sostenerla con un forte investimento pubblicitario, senza il quale la sponsorizzazione perde gran parte del suo effetto. Per raggiungere un buon risultato occorrono pragmatismo, metodo, utilizzo appropriato degli strumenti e poter contare sulla professionalità degli interlocutori. Quest’ultimo è il punto debole di molte trattative, soprattutto nel settore sportivo, si è lamentato Cimmino. Saul Stucchi
Sponsoring dalla A alla Z
Manuale operativo
E. Bortoluzzi Dubach, H. Frey
2008, 272 pagine
Skira
€ 30,00
BIBLIOTECA
BIT 2012
circa 1 ora fa
Intervista all'artista spagnolo Alberto Corazón:
http://t.co/Zfq8MsQu
circa 20 ore fa
Mi è arrivato "Gli studenti di storia" di Alan Bennett, edito da Adelphi. Nei prossimi giorni pubblicherò la recensione su ALIBI
circa 1 giorno fa
Michele Lupo recensisce su ALIBI due bei romanzi targati Iperborea: http://t.co/bOeGl00G
circa 2 giorni fa
The Beatles in the Brianzashire. Renato Ornaghi ha presentato Praa de magioster per semper da Lettori Golosi a Monza: http://t.co/A8uQ5uOw
circa 2 giorni fa
Tazzine d'Italia: Caffè Carducci a Monza, http://t.co/bx0oFal4
circa 3 giorni fa
Ad Ajo Blanco pinchitos de pollo, tortilla y bocadillo de patanegra y tomate... Vamos!
circa 3 giorni fa
Alla libreria Lettori Golosi per la presentazione del CD di Renato Ornaghi "Praa de magioster per semper. The Beatles in the Brianzashire"
circa 3 giorni fa
Tra gli appuntamenti più interessanti della BIT ho in agenda quello con il Circuito Città d’Arte della Pianura Padana: http://t.co/Xz2rWVh8
circa 4 giorni fa
@aleagostiniat è questo l'account che utilizzo ora:
https://t.co/MUQuMfiA
ciao, Saul
circa 4 giorni fa
intervista a Fabio Bussotti, autore de "Il cameriere di Borges", appena mandato in libreria da Perdisa: http://t.co/8w4N4CdS
circa 4 giorni fa
@CarmineAceto Su ALIBI trova la mia recensione de "Il cameriere di Borges" di Bussotti. Saluti!
http://t.co/T0JPLCv4
circa 4 giorni fa
@Bookrep ecco la mia recensione su ALIBI:
http://t.co/T0JPLCv4
circa 4 giorni fa
Ecco la recensione de "Il cameriere di Borges" di Fabio Bussotti, edito da Perdisa: http://t.co/T0JPLCv4
circa 5 giorni fa
buon compleanno, Tazzine d'Italia! http://t.co/LfoDdSUu
circa 5 giorni fa
L'influenza non demorde, ma sono arrivati i nuovi biglietti da visita di ALIBI! Da sfoggiare alla BIT la settimana prossima... :-)
circa 5 giorni fa
@ValleSusa anche ALIBI Online è su Twitter! https://t.co/MUQuMfiA
:-) ciao, Saul
circa 7 giorni fa
"A letto con ALIBI" fa tappa a Lisbona:
http://t.co/OMNKLLL5
circa 7 giorni fa
infulenza permettendo, stasera si va al Carcano a vedere "La bottega del caffè" di Goldoni
circa 8 giorni fa
Doppia recensione di Michele Lupo:
http://t.co/me47Qrc6
circa 8 giorni fa
Una breve nota sul senso dei pittori per la neve:
http://t.co/laoDWVrE
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