Mercoledì, 08 Febbraio 2012

Incontro con Pérez-Reverte

Ieri sera, allaImage libreria Feltrinelli di piazza Piemonte a Milano, Arturo Pérez-Reverte ha presentato al pubblico il suo ultimo libro, Il pittore di battaglie, edito da Marco Tropea Editore. Con lui ne hanno parlato Giovanni Porzio, Gabriella Simoni e Paolo Soraci.
Lo scrittore spagnolo ha esordito rivelando che ha impiegato dodici anni per portare a termine il romanzo, sentendo il peso dell'argomento che sta al centro della storia: l'orrore della guerra.

 

Image
La copertina del libro
Le sue mille facce (sempre diverse, eppure eternamente immutabili) le ha viste da vicino, durante la ventennale carriera di inviato di guerra. Come il protagonista del romanzo (un fotoreporter che ha appeso la macchina fotografica al chiodo per dedicarsi alla pittura di un inquietante murale con tutti gli orrori della guerra), Pérez-Reverte è stato sui fronti caldi di tutto il mondo, dall'America Latina, all'Africa, all'Iraq e alla ex Yugoslavia. Finché ha compreso che il suo lavoro per lui non aveva più senso. Da tempo si era reso conto di disprezzare i lettori dei suoi pezzi e di iniziare a disprezzare se stesso. Ha notato che l'uomo (l'uomo occidentale) continua a stupirsi di fronte all'orrore, eppure la storia racconta da sempre, da che esiste, gli orrori della guerra e la stupidità della violenza. Del resto la guerra non è altro che la manifestazione estrema della condizione umana.
Lo scrittore spagnolo ha affermato che il giornalismo è diventato da anni uno strumento di guerra, mentre è definitivamente tramontata la sua funzione di denuncia. Ma nessuno è innocente: il combattente ha perso la propria "innocenza" tecnica. Oggi i soldati - irregolari, partigiani volontari, mercenari o irregimentati in un esercito nazionale - uccidono i giornalisti in modo del tutto consapevole, consci che rappresentano un "nemico". I giornalisti non muoiono più per "incidenti" di lavoro (come calpestare una mina), o meglio solo in minima parte la loro morte avviene per queste ragioni. D'altra parte - a peggiorare ulteriormente la situazione degli inviati - i giornalisti sono oggi al servizio di poteri forti, superiori, che non hanno nulla a che fare con l'informazione (affermazione che ha trovato d'accordo il folto pubblico presente che l'ha sottolineata con un applauso).
Pérez-Reverte ha proseguito la sua analisi sostenendo che l'uomo occidentale vive in una FINZIONE, nell'illusione di poter isolarsi in un mondo sterilizzato e indolore. E invece siamo animali pericolosi in un ambiente ostile e pieno di insidie. Solo la cultura può apportare una qualche forma di salvezza, rendendo consapevoli dell'orrore che impregna la realtà quotidiana, anche nelle nostre città. La cultura è un ANALGESICO che non guarisce ma che ha il potere, almeno, di rendere sopportabile il dolore. Consente di combinare serenità e lucidità.

 

Saul Stucchi

Arturo Pérez-Reverte
Il pittore di battaglie

Marco Tropea Editore
Traduzione di Roberta Bovaia
pp. 288
€ 15

SPECIALE LISBONA

Alibi Tweet

circa 16 ore fa Doppia recensione di Michele Lupo: http://t.co/me47Qrc6
circa 1 giorno fa Una breve nota sul senso dei pittori per la neve: http://t.co/laoDWVrE
circa 2 giorni fa "A letto con ALIBI" fa tappa a Basilea. I particolari qui: http://t.co/7ye9fb0q
circa 3 giorni fa oggi ai "Girasoli" di Radio Popolare un mio intervento sulle mostre di Stefano Bruzzi a Piacenza. Ore 14.00. In studio Tiziana Ricci
circa 4 giorni fa @radiopopmilano Ho messo su ALIBI il podcast della puntata odierna de "La Bottega delle Muse": http://t.co/lZvIPwpE
circa 4 giorni fa Ho postato il podcast de "La Bottega delle Muse": http://t.co/lZvIPwpE
circa 4 giorni fa I caffè che ho bevuto a Basilea li trovate su Tazzine d'Italia: http://t.co/bKsB3c3W
circa 4 giorni fa @edicicloeditore Secondo caffè con "Amsterdam è una farfalla": http://t.co/N8Bpr2Mb
circa 4 giorni fa Album fotografico de La Bottega delle Muse: oggi puntata su Basilea. Alle 15.00 in diretta su Radio Popolare: http://t.co/lZvIPwpE
circa 4 giorni fa Ho appena pubblicato su ALIBI il banner dedicato a Twitter. Se ti piace, condividilo! :-) http://t.co/iYoITpXh
circa 5 giorni fa Arrivato a Centrale con appena 25 minuti di ritardo... :-)
circa 5 giorni fa A Domodossola verso Milano. È stata una due-giorni molto intensa a Basilea... :-)
circa 5 giorni fa Splendida Basilea sotto la neve: il Museo Tinguely, il Kunstmuseum, l'Antikenmuseum, i tram verdi che attraversano il Reno... Adoro Basel!
circa 5 giorni fa A Basilea sta nevicando abbondantemente. Le previsioni del tempo che avevo letto sul Corriere davano a zero il rischio di precipitazioni...
circa 6 giorni fa "Ce qu'il y a de mieux dans les musées, ce sont les fenêtres" (Pierre Bonnard). Vale anche per la Fondazione Beyeler
circa 6 giorni fa Ho scoperto che all'Antikenmuseum di Basilea è in corso la mostra "Sesso, droghe e musica". domani la visiterò... http://t.co/DAu2joWt
circa 6 giorni fa Di ritorno dalla Fondazione Beyeler: la mostra di Bonnard mi è piaciuta; soprattutto le sale dedicate ai "bagni" e agli "specchi"...
circa 6 giorni fa Cambio treno a Briga, con pausa caffè. Leggete qui: http://t.co/gg5tLRx2
circa 6 giorni fa Sarà pure secco come dice l'amica mia, ma è comunque un freddo della madonna quello che fa qui a Basilea... :-)
circa 6 giorni fa Maggiori informazioni sulla costruzione della nave vichinga sul sito: www.visitdenmark.com
Banner

Ultimi Commenti

Accesso Area Riservata