Mercoledì 27 Giugno 2007 14:20
Ieri sera è stato presentato a Milano, nella prestigiosa sede del Palazzo delle Stelline in via Magenta, l’ultimo libro di Thomas Kelly, Il grattacielo dell’Impero, edito da Baldini Castoldi Dalai. L’autore americano affronta la storia della costruzione del celebre grattacielo, a lungo il più alto del mondo. La vicenda è strettamente connessa con quelle delle comunità irlandesi e italiane, molti dei cui componenti presero parte alla realizzazione dell’imponente edificio.
Lo scrittore, presente alla serata, ha letto le prime pagine del romanzo e ha ricordato che in molte città americane (non solo New York, ma anche Boston, Chicago, Philadelphia…) queste due comunità erano difficili da scindere in quanto gran parte dei propri membri era impegnata nel settore edile. A seguire una lettrice ha "recitato" altre pagine del libro, presentando la figura di Grace, una pittrice che ha deciso di immortalare le fasi dell’elevazione del grattacielo per documentare l’evoluzione della città in cui è approdata dopo un lungo peregrinare per il mondo. Era partita infatti dall’Irlanda e, dopo una breve sosta a Londra, era giunta all’Avana e in seguito a Tampa. Una vita da vagabonda, la sua. Qualcuno aveva detto che costruire grattacieli è la cosa più vicina alla guerra in tempo di pace, e Grace era d’accordo. Da due anni ormai Milo, il suo uomo, era scomparso da Manila. Grace sentiva che lui era morto…
Per conoscere i particolari della vicenda personale di Grace e la storia della costruzione dell’Empire State Building bisogna leggere il romanzo!
unknown

La vicenda dell’11 settembre non ha influenzato la sua scelta di trattare la storia dell’Empire State Building. Aveva avuto l’ispirazione molti anni prima del 2001, immaginando una trilogia dedicata ai grattacieli più importanti di New York. Proprio il crollo delle Torri Gemelle gli sta facendo valutare l’ipotesi di interrompere il progetto della trilogia, per non correre il rischio di essere accusato di voler sfruttare la tragedia dell’11 settembre.
BIBLIOTECA
BIT 2012
Ultimi Commenti
L'eterna lotta tra memoria e o...
Ma il poliziotto "troppo molisan...
Una mostra nelle Fiandre risve...
"Non gettavo più di uno sguardo ...
Un pomeriggio invernale lungo ...
Sono rimasto affascinato di ques...
Il senso degli artisti per la ...
Ricordo la lunga sequenza del gr...
Piacenza dedica una mostra-dit...
I macchiaioli erano un po' "i no...







