Mercoledì, 15 Febbraio 2012

Purtroppo la storia dei furti d'arte si arricchisce di un nuovo capitolo

furto_braque Il clamoroso furto di cinque opere di Braque, Léger, Matisse, Modigliani e Picasso (in rigoroso ordine alfabetico) avvenuto all'alba di giovedì scorso al Museo di Arte Moderna della Città di Parigi ha riaperto una ferita che mai in realtà si rimargina, quella della sottrazione criminale di opere d'arte al godimento del pubblico di musei, fondazioni e istituzioni culturali. Tutti gli "esperti" si sono affrettati a dire che per queste tele non c'è mercato, tanto sono celebri. Ma più che rincuorare, l'osservazione getta una luce ancora più sinistra sulla pratica sempre più diffusa di utilizzare opere d'arte come "ostaggi" in delicate trattative tra protagonisti che rimangono invariabilmente ignoti e, quel che è peggio, sfuggono alle maglie della giustizia.
Quest'ultimo caso mi ha riportato alla mente il bel libro di Roberto Fagiolo, intitolato L'ombra del Caravaggio, che racconta - come spiega il sottotitolo - "sei grandi storie di arte rubata". Ho quindi pensato di riproporre ai lettori di ALIBI la recensione che avevo scritto qualche anno fa. Potete leggerla qui sotto.

Andreotti e Provenzano, Lenin e Hitler, Klimt, Alma Mahler con i suoi mariti e i numerosi amanti, ma anche il pellicciaio brianzolo Cassamagnaghi e un misterioso miliardario greco, il giornalista-detective Watson (elementare!) e il celebre mercante d’arte Joseph Duveen. Che ci fanno insieme questi e molti altri personaggi più o meno noti? E che hanno a che fare con l’arte? Ce lo spiega in modo brillante e con una scrittura godibilissima Roberto Fagiolo – autore televisivo della trasmissione Sfide di Rai Tre – nel suo L’ombra del Caravaggio, pubblicato dall’editore romano Nutrimenti.

Il sottotitolo è sufficientemente esplicativo: Sei grandi storie di arte rubata. L’autore racconta infatti le vicende legate alla sparizione e – solo in alcuni casi – al felice ritrovamento di alcune celebri opere, a cominciare dalla più famosa di tutte, la Gioconda. Il 20 agosto del 1911 la Monna Lisa prese il volo, gettando in uno stato di shock Parigi e l’intera Francia. La storia è piuttosto nota: l’italiano Vincenzo Peruggia sottrasse il quadro sfruttando la libertà di accedere alle sale del Louvre come operaio addetto ai lavori di ristrutturazione. Ma è interessante leggere il dipanarsi delle indagini che coinvolsero Apollinaire e Picasso (con le sue spacconate, presto ritrattate) e scoprire il ruolo di D’Annunzio e degli adepti di un circolo d’occultismo, ignari precursori di Dan Brown. Poco meno clamoroso è stato qualche anno fa il furto di ben sette capolavori dal Museo delle Belle Arti di Budapest. Servendosi delle impalcature elevate per la manutenzione di un’ala dell’edificio, dei ladri riuscirono a penetrare al secondo piano del museo uscendone indisturbati con sette tele, tra cui la Madonna Esterhazy e un Ritratto di giovane di Raffaello. Come nel caso della Gioconda, anche qui gli investigatori dovettero seguire l’ordine cherchez les Italiens! Risultarono infatti implicati dei nostri connazionali…Per fortuna i sette capolavori vennero ritrovati, con lievi ammaccature (la sorte peggiore toccò alla Madonna Esterhazy che fu danneggiata da un piccolo taglio nella parte centrale).
ombracaravaggioUno dei capitoli più interessanti è dedicato alle cinque versioni della misteriosa Isola dei morti di Böcklin, la terza delle quali è stata immortalata da una fotografia in bianco e nero che ritrae il Führer del Terzo Reich a colloquio con Molotov e Von Ribbentrop; alle spalle di Hitler s’intravede l’enigmatico quadro, la cui fine rimane avvolta nel mistero. Dopo l’arresto di Binnu Provenzano, fa notare Fagiolo, il latitante numero uno è diventato il grande quadro della Natività del Caravaggio, furtato dall’oratorio di San Lorenzo a Palermo. L’autore riporta un celebre articolo di Sciascia apparso sul Corriere della Sera, nel quale lo scrittore siciliano ironizzava sull’allora presidente della Provincia che aveva incautamente ammesso di essere all’oscuro della presenza in città di quella tela, pur dichiarandosi un appassionato del Caravaggio. A un certo punto fa capolino l’originale giornalista-detective Watson che pare a un passo dalla risoluzione del giallo. Il terribile terremoto dell’Irpinia intervenne però drammaticamente a porre – forse – la parola fine alle speranze di recuperare la tela, che sarebbe rimasta distrutta durante il sisma. L’ultimo capitolo è invece dedicato a una delle più note opere di Klimt: il Ritratto di signora, rubato nel 1997, pochi giorni prima dell’inaugurazione di un’importante mostra che l’avrebbe visto protagonista. Due anni prima una giovane studentessa di un liceo artistico era – come si suol dire – salita agli onori della cronaca per aver riconosciuto nella tela esposta alla Galleria Ricci Oddi di Piacenza il Ritratto di ragazza con cappello, ritenuto disperso dagli storici dell’arte. Attorno a Piacenza ruotano i protagonisti di questa intricata vicenda che ha molte caratteristiche per essere definita “italiana”, a cominciare dai sistemi di sicurezza tutt’altro che inviolabili.
La lezione del libro pare proprio questa: l’amore (o la bramosia interessata e prezzolata) per le opere d’arte è decisamente più forte delle barriere che le dovrebbero proteggere. 
Saul Stucchi

Roberto Fagiolo
L'ombra del Caravaggio
Nutrimenti
€ 10 - 153 pp.

Didascalia:
Georges Braque
L'olivier près de l'Estaque (part.)

BIBLIOTECA

BIT 2012

circa 7 ore fa Intervista all'artista spagnolo Alberto Corazón: http://t.co/Zfq8MsQu
circa 1 giorno fa Mi è arrivato "Gli studenti di storia" di Alan Bennett, edito da Adelphi. Nei prossimi giorni pubblicherò la recensione su ALIBI
circa 2 giorni fa Michele Lupo recensisce su ALIBI due bei romanzi targati Iperborea: http://t.co/bOeGl00G
circa 2 giorni fa The Beatles in the Brianzashire. Renato Ornaghi ha presentato Praa de magioster per semper da Lettori Golosi a Monza: http://t.co/A8uQ5uOw
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circa 3 giorni fa Ad Ajo Blanco pinchitos de pollo, tortilla y bocadillo de patanegra y tomate... Vamos!
circa 4 giorni fa Alla libreria Lettori Golosi per la presentazione del CD di Renato Ornaghi "Praa de magioster per semper. The Beatles in the Brianzashire"
circa 4 giorni fa Tra gli appuntamenti più interessanti della BIT ho in agenda quello con il Circuito Città d’Arte della Pianura Padana: http://t.co/Xz2rWVh8
circa 4 giorni fa @aleagostiniat è questo l'account che utilizzo ora: https://t.co/MUQuMfiA ciao, Saul
circa 5 giorni fa intervista a Fabio Bussotti, autore de "Il cameriere di Borges", appena mandato in libreria da Perdisa: http://t.co/8w4N4CdS
circa 5 giorni fa @CarmineAceto Su ALIBI trova la mia recensione de "Il cameriere di Borges" di Bussotti. Saluti! http://t.co/T0JPLCv4
circa 5 giorni fa @Bookrep ecco la mia recensione su ALIBI: http://t.co/T0JPLCv4
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circa 5 giorni fa buon compleanno, Tazzine d'Italia! http://t.co/LfoDdSUu
circa 6 giorni fa L'influenza non demorde, ma sono arrivati i nuovi biglietti da visita di ALIBI! Da sfoggiare alla BIT la settimana prossima... :-)
circa 6 giorni fa @ValleSusa anche ALIBI Online è su Twitter! https://t.co/MUQuMfiA :-) ciao, Saul
circa 7 giorni fa "A letto con ALIBI" fa tappa a Lisbona: http://t.co/OMNKLLL5
circa 7 giorni fa infulenza permettendo, stasera si va al Carcano a vedere "La bottega del caffè" di Goldoni
circa 8 giorni fa Doppia recensione di Michele Lupo: http://t.co/me47Qrc6
circa 9 giorni fa Una breve nota sul senso dei pittori per la neve: http://t.co/laoDWVrE
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