Martedì, 07 Febbraio 2012

Gli amori sbagliati del nuovo romanzo di Barbara Garlaschelli

garlaschelli_ante L’amore è una cosa meravigliosa, ma può essere un’arma micidiale. Potrebbe essere questa l’epigrafe di Non ti voglio vicino (Frassinelli), l’ultimo libro di Barbara Garlaschelli. L’autrice milanese, Premio Scerbanenco nel 2004 per Sorelle, è una narratrice eclettica capace di passare dalle storie noir alla letteratura per ragazzi alla scrittura di saggi. Dedicato al padre scomparso, Non ti voglio vicino è un libro in stato di grazia capace di una lingua elegante, di dialoghi vivi, di personaggi complessi e indimenticabili.
Il romanzo si compone di più livelli e di molte narrazioni che vanno dalla seconda guerra mondiale ai giorni nostri. È una storia d’infanzia al tempo di guerra e di purezza anche di fronte all’orrore. È la storia di Milano sotto i bombardamenti e di una solidarietà tra individui che condividono un destino comune. È la storia di Lena, donna bellissima e tormentata, segnata da un abuso e incapace di amore anche per sua figlia Prisca. E insieme è anche la storia dell’amicizia di Lorenzo e Pietro e di più generazioni che si passano il testimone.
Il 28 gennaio Barbara Garlaschelli lo ha presentato alla libreria Mondadori di Piazza Duomo, accompagnata dall’amica scrittrice Carmen Covito.
"Il libro è una storia di amori sbagliati. È nato cinque anni fa da un personaggio: Prisca - spiega Garlaschelli -. Per parlare di lei mi sono chiesta chi fossero i suoi genitori. Ho attinto alle memorie di mio padre, nato nel 1932 e figlio di ferrovieri, che parlava del tempo di guerra, un periodo terribile in cui la solidarietà era forte, con una gioia immensa".
In una narrazione appassionante in cui le storie si intrecciano alla grande Storia a ritornare, come in molti libri precedenti, è il tema della famiglia, un argomento che l’autrice ha scandagliato, raccontandone i legami oscuri come i rapporti d’amore: "La famiglia è tutto: noi siamo il risultato di quello che è stato prima di noi. I miei personaggi sono sopravvissuti alla guerra reale e alle guerre terribili che accadono nella famiglia che, da posto più sicuro del mondo, può diventare il più pericoloso".
A sorpresa, nell’ascoltare questa scrittrice, emerge l’idea di una scrittura, non intesa come un processo creativo solitario, ma come una pratica che include gli altri: "Io ho assorbito storie da tutti, ho rubato a tutti. Quando un autore scrive è tutte le persone che ha conosciuto e tutto quello che ha sentito".
garlaschelliIn questa idea di condivisione rientra anche il “dietro le quinte” a cui l’autrice ha dato vita sul suo blog durante la stesura del libro. Vi sono contenute citazioni di altri autori come William Faulkner, riflessioni sui personaggi e fotografie della città di Milano in tempo di guerra, messe a disposizione dagli amici di suo padre.
Tutto è registrato e appuntato in un tentativo poetico di afferrare la memoria perché, conclude Garlaschelli: "Uno dei compiti di chi scrive è di non dimenticare e di non far dimenticare. La memoria è una delle cose più preziose per un autore. Ci sono tanti modi per raccontare le storie: a me piacerebbe raccontarle bene. Alcune mi sono venute bene, altre peggio. Questo è un romanzo che mi è venuto benissimo".
Camilla Corsellini

Barbara Garlaschelli
Non ti voglio vicino
Frassinelli
€ 17,50

IN ARCHIVIO:
- Dell'invidia verso chi non ha ancora letto i libri di J. D. Salinger
- Corpi estranei: è da leggere la medio gioventù di Paola Ronco
- Quattro giorni per non morire

SPECIALE LISBONA

Alibi Tweet

circa 12 ore fa Doppia recensione di Michele Lupo: http://t.co/me47Qrc6
circa 1 giorno fa Una breve nota sul senso dei pittori per la neve: http://t.co/laoDWVrE
circa 2 giorni fa "A letto con ALIBI" fa tappa a Basilea. I particolari qui: http://t.co/7ye9fb0q
circa 3 giorni fa oggi ai "Girasoli" di Radio Popolare un mio intervento sulle mostre di Stefano Bruzzi a Piacenza. Ore 14.00. In studio Tiziana Ricci
circa 4 giorni fa @radiopopmilano Ho messo su ALIBI il podcast della puntata odierna de "La Bottega delle Muse": http://t.co/lZvIPwpE
circa 4 giorni fa Ho postato il podcast de "La Bottega delle Muse": http://t.co/lZvIPwpE
circa 4 giorni fa I caffè che ho bevuto a Basilea li trovate su Tazzine d'Italia: http://t.co/bKsB3c3W
circa 4 giorni fa @edicicloeditore Secondo caffè con "Amsterdam è una farfalla": http://t.co/N8Bpr2Mb
circa 4 giorni fa Album fotografico de La Bottega delle Muse: oggi puntata su Basilea. Alle 15.00 in diretta su Radio Popolare: http://t.co/lZvIPwpE
circa 4 giorni fa Ho appena pubblicato su ALIBI il banner dedicato a Twitter. Se ti piace, condividilo! :-) http://t.co/iYoITpXh
circa 4 giorni fa Arrivato a Centrale con appena 25 minuti di ritardo... :-)
circa 5 giorni fa A Domodossola verso Milano. È stata una due-giorni molto intensa a Basilea... :-)
circa 5 giorni fa Splendida Basilea sotto la neve: il Museo Tinguely, il Kunstmuseum, l'Antikenmuseum, i tram verdi che attraversano il Reno... Adoro Basel!
circa 5 giorni fa A Basilea sta nevicando abbondantemente. Le previsioni del tempo che avevo letto sul Corriere davano a zero il rischio di precipitazioni...
circa 6 giorni fa "Ce qu'il y a de mieux dans les musées, ce sont les fenêtres" (Pierre Bonnard). Vale anche per la Fondazione Beyeler
circa 6 giorni fa Ho scoperto che all'Antikenmuseum di Basilea è in corso la mostra "Sesso, droghe e musica". domani la visiterò... http://t.co/DAu2joWt
circa 6 giorni fa Di ritorno dalla Fondazione Beyeler: la mostra di Bonnard mi è piaciuta; soprattutto le sale dedicate ai "bagni" e agli "specchi"...
circa 6 giorni fa Cambio treno a Briga, con pausa caffè. Leggete qui: http://t.co/gg5tLRx2
circa 6 giorni fa Sarà pure secco come dice l'amica mia, ma è comunque un freddo della madonna quello che fa qui a Basilea... :-)
circa 6 giorni fa Maggiori informazioni sulla costruzione della nave vichinga sul sito: www.visitdenmark.com
Banner

Ultimi Commenti

Accesso Area Riservata