Giovedì 02 Luglio 2009 06:45
In questo filmato, che ho girato alla Fiera del Libro di Torino, lo scrittore e poeta Massimo Maggiari (autore di Dalle terre del Nord. Alla ricerca dell’anima artica, Cda & Vivalda
Editori) recita dei suoi versi con cui canta la figura del grande esploratore norvegese Roald Amundsen. Accanto a lui, potete vedere Mirella Tenderini, scrittrice e curatrice della collana “Le tracce” della casa editrice Vivalda, presso il cui stand si è tenuta questa lettura poetica. Pochi giorni fa, nel quadro di LetterAltura 2009, a Verbania, proprio Mirella Tenderini ha dialogato con Massimo Maggiari sul tema Tra ghiacci, slitte e cultura inuit: in viaggio intorno al Circolo Polare Artico”, con una risposta di grande partecipazione da parte del pubblico.Segue qui una riflessione di Maggiari sulla ricerca dell’anima nel Grande Nord, unita a un’altra sua poesia, Il peana di Amundsen:
Massimo Maggiari: Chi viaggia è libero di farlo in mille modi
“Chi viaggia è libero di farlo in mille modi. Ma chi viaggia nelle terre del mito, non viaggia solo alla ricerca di fole o chimere commerciali, viaggia in primis alla ricerca di una nuova modalità percettiva di se stesso e del mondo, ordisce la scoperta di altri livelli più sottili di realtà. La poesia e il mito appartengono a questa esperienza dell’immaginale. I versi si tuffano nell’interiorità e operano una mediazione profonda e visionaria che connette coscienza, mondo e destino. Ci liberiamo di una visione letterale del mondo per imbastire, giorno per giorno, una tela interiore dove l’immaginario e le sue forme simboliche coesistono con potenze invisibili. Questo è l’uso sapiente e spirituale dell’immaginario. E’ aurorale la natura dell’essere che emerge nel cuore dell’individuo; l’anima fiorisce e assottiglia, e la poesia “fa realtà”. I versi acquistano le ali dell’angelo.
È da tempo che i miei scritti viaggiano nelle terre vicine al circolo polare artico. L’Alaska, l’Islanda, le celtiche Alpi mi vivono dentro come un respiro, sono il soffio vitalizzante di una ricorrente contemplazione. Al punto da calarmi-ricrearmi nel personaggio di Roald Engelbert Amundsen: l’intrepido norvegese, esploratore dei poli. Al punto da cantare le sue gesta, al punto da mitizzare le sue tante voci artiche, la sua conoscenza della cultura Inuit. Celebrando Amundsen, non enuncio, ma canto in uno stato di profonda effusione e ritrovo i vasti pianori ghiacciati, le profonde gole dei fiordi. E in quel biancore, e in quell’azzurrità trovo radici. E in quel biancore, e in quell’azzurrità trovo il paesaggio della mia anima. Amundsen è il vero conquistatore dei poli e in lui scorre la linfa della cultura Inuit. Una linfa dorata come le aurore boreali che trasformano un luogo di estrema desolazione in un luogo di bellezza, fedeltà alla terra e potere magico. “
Il peana di Amundsen
Vento che albeggi
i sogni dei monti
alita amore e canto
sugli spalti celesti
e offri
parole e sangue
alle voci del mondo.
Proteggi il mio cielo
le mie costellazioni
i loro astri nascenti
difendi il mio fiordo
e le sparse tribù
dei cacciatori dell’Orsa.
Io sono Roald Engelbert Amundsen
esploratore artico, norvegese
sono figlio di Iems
costruttore di velieri altissimi
di Borge nell’Ostfold
sognatore dell’Orsa maggiore.
Ho un corpo d’albero millenario
sono forte, sono gioioso
sono onda e sasso
d’estate ho quarantamila rami
d’inverno ho undici dita
e in sogno afferro la mente
in un mare di spruzzi e silenzio.
Parlo dal petto
un lingua di tartarughe e golfi
e sereni i mattini s’incendiano
offrendo alle navi
una pace di luce e sale.
Nell’inverno del millenovecentotré
sull’isola di re Guglielmo
ai tramonti
salivo su un piccolo scafo
e gli eschimesi
sentivano i miei passi
leggeri risonare
tra le gole dei fiordi
e perdersi
nelle ombre di cristallo.
Le notti scivolavo tra le banchise
immerso tra pece e bruma
e la luna
che innevava di latte
invano mi cercava
filando al timone
mille fiocchi d’argento.
In segreto intagliavo di fuoco
un passaggio a nord-ovest
e nei ghiacci in fusione
danzavano occhi e angeli neri.
Massimo Maggiari
Testo introduttivo di Giovanni Agnoloni
Questo testo è già apparso su La Poesia e lo Spirito
- Giovanni Agnoloni intervista Folco Quilici alla Fiera del Libro
- Marino Magliani, Elio Lanteri: un dibattito al Gabinetto Vieusseux
BIBLIOTECA
BIT 2012
circa 6 ore fa
Intervista all'artista spagnolo Alberto Corazón:
http://t.co/Zfq8MsQu
circa 1 giorno fa
Mi è arrivato "Gli studenti di storia" di Alan Bennett, edito da Adelphi. Nei prossimi giorni pubblicherò la recensione su ALIBI
circa 2 giorni fa
Michele Lupo recensisce su ALIBI due bei romanzi targati Iperborea: http://t.co/bOeGl00G
circa 2 giorni fa
The Beatles in the Brianzashire. Renato Ornaghi ha presentato Praa de magioster per semper da Lettori Golosi a Monza: http://t.co/A8uQ5uOw
circa 3 giorni fa
Tazzine d'Italia: Caffè Carducci a Monza, http://t.co/bx0oFal4
circa 3 giorni fa
Ad Ajo Blanco pinchitos de pollo, tortilla y bocadillo de patanegra y tomate... Vamos!
circa 3 giorni fa
Alla libreria Lettori Golosi per la presentazione del CD di Renato Ornaghi "Praa de magioster per semper. The Beatles in the Brianzashire"
circa 4 giorni fa
Tra gli appuntamenti più interessanti della BIT ho in agenda quello con il Circuito Città d’Arte della Pianura Padana: http://t.co/Xz2rWVh8
circa 4 giorni fa
@aleagostiniat è questo l'account che utilizzo ora:
https://t.co/MUQuMfiA
ciao, Saul
circa 4 giorni fa
intervista a Fabio Bussotti, autore de "Il cameriere di Borges", appena mandato in libreria da Perdisa: http://t.co/8w4N4CdS
circa 5 giorni fa
@CarmineAceto Su ALIBI trova la mia recensione de "Il cameriere di Borges" di Bussotti. Saluti!
http://t.co/T0JPLCv4
circa 5 giorni fa
@Bookrep ecco la mia recensione su ALIBI:
http://t.co/T0JPLCv4
circa 5 giorni fa
Ecco la recensione de "Il cameriere di Borges" di Fabio Bussotti, edito da Perdisa: http://t.co/T0JPLCv4
circa 5 giorni fa
buon compleanno, Tazzine d'Italia! http://t.co/LfoDdSUu
circa 6 giorni fa
L'influenza non demorde, ma sono arrivati i nuovi biglietti da visita di ALIBI! Da sfoggiare alla BIT la settimana prossima... :-)
circa 6 giorni fa
@ValleSusa anche ALIBI Online è su Twitter! https://t.co/MUQuMfiA
:-) ciao, Saul
circa 7 giorni fa
"A letto con ALIBI" fa tappa a Lisbona:
http://t.co/OMNKLLL5
circa 7 giorni fa
infulenza permettendo, stasera si va al Carcano a vedere "La bottega del caffè" di Goldoni
circa 8 giorni fa
Doppia recensione di Michele Lupo:
http://t.co/me47Qrc6
circa 9 giorni fa
Una breve nota sul senso dei pittori per la neve:
http://t.co/laoDWVrE
Ultimi Commenti
L'eterna lotta tra memoria e o...
Ma il poliziotto "troppo molisan...
Una mostra nelle Fiandre risve...
"Non gettavo più di uno sguardo ...
Un pomeriggio invernale lungo ...
Sono rimasto affascinato di ques...
Il senso degli artisti per la ...
Ricordo la lunga sequenza del gr...
Piacenza dedica una mostra-dit...
I macchiaioli erano un po' "i no...







