Martedì, 07 Febbraio 2012

Tappa a Calcutta

La Great Indian Peninsular Railway già nella seconda metà dell’Ottocento poteva collegare Bombay a Calcutta in tre giorni. La distanza in linea d’aria è di circa 1.100 miglia, ma la ferrovia non segue una linea retta. 

“Lasciando l’isola di Bombay, attraversa Salette, balza sul continente di fronte a Thana, scavalca la catena dei Ghati Occidentali, corre a nord-est fino a Burhanpur, taglia il territorio semindipendente di Bundelkhand, si spinge fino a Allahabad, piega verso est, incontra il Gange a Benares, se ne allontana leggermente, ridiscende verso sud-est, passa per Burdwan e la città francese i Chandernagore,e fa capolinea Calcutta” (CAP X).
Calcutta era nel 1872 la capitale del British India. Oggi una delle differenze con Bombay (Mumbai) è una produzione cinematografica di carattere non commerciale.
Chi va a Calcutta deve rendersi pronto allo squallore, alla miseria estrema, alla confusione, ma anche alla possibilità di scovare angoli magici dove non ci si aspetterebbe mai: per esempio i venditori di fiori lungo i corsi d’acqua, l’abbagliante distesa bianca di alcuni monumenti, il grande e ordinato parco del Maidan, dove persino una colonia di topi è considerata sacra e la gente le porta cibo al mattino e alla sera. 

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Il Maidan è il polmone verde di Calcutta. Si estende per tre chilometri e contiene campi di golf, cricket e l’ippodromo. Nel Nel lato nord-occidentale si trovano gli Eden Gardens, dove nel 1856 è stata portata una pagoda direttamente dalla cittadina birmana di Prome. A sud del Maidan si trovano l’ippodromo e il Victoria Memorial. Risale all’epoca Raj, il lungo periodo della colonizzazione. E’ un museo in marmo bianco abbagliante che racchiude una raccolta di statue, ritratti e busti dei protagonisti delle vicende anglo-indiane. Al confine settentrionale del Maidan si trova l’Ochterlony Monument, ribattezzato dagli indiani Sahir Minar, cioè Minareto dei Martiri. E’ una colonna di 48 metri eretta nel 1828 per celebrare Sir Ochterlony, vincitore della guerra col Nepal. La sua architettura è un impasto di elementi turchi, egiziani e siriani. Per visitarla occorre chiedere un monument pass alla polizia generale di Lal Bazaar Street.
Nel Maidan si trova anche il Fort William, risalente al 1758, ma per visitarlo occorre un permesso molto speciale.
La zona più turistica si allarga a sud del ponte Howrah, con i due quartieri di BBD Bagh, la city di Calcutta, e Chowringhee, cittadella turistica di alberghi e negozietti. Qui si trova anche l’Indian Museum, un edificio coloniale costruito nel 1874. Le sue gigantesche gallerie ospitano la migliore collezione di tesori dell’India: si tratta di statue provenienti dai templi, espressione dell’arte buddista, come la porta di Berhut (II a.C.) nella Galleria Archeologica. Numerosi i manufatti tessili da ammirare. A Chowringhee si trova anche l’Ufficio Turistico Centrale e, in Shakespeare Sarani, il British Council con una fornita biblioteca.

Altri luoghi da non perdere sono:
- Asusoth Museum, gestito dall’Università di Calcutta, che contiene oggetti dell’arte popolare del Bangala.
- Neru Children’s Museum, con una bella raccolta di modellini che illustrano le viende epiche contenute nei poemi sacri Ramayana e Mahabharata.
- St Paul’s Cathedral, risalente al 1839-47, vicino al Victoria Memorial, è una delle più importanti dell’India per le sue grandi vetrate policrome.
- Kali Temple, dove si sgozzano tutte le mattine delle capre in segno sacrificale per la dea Kali, la compagna crudele di Shiva. Se si pensa che il nome Calcutta è l’anglicizzazione del nome indiano Kalikata, che significa “devota alla dea Kali”, ci si rende conto come ancora una volta risulti vero l’assioma medievale “nomina sunt consequentia rerum” (nei nomi c’è il senso della realtà).

Cinzia Polino

SPECIALE LISBONA

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circa 14 ore fa Doppia recensione di Michele Lupo: http://t.co/me47Qrc6
circa 1 giorno fa Una breve nota sul senso dei pittori per la neve: http://t.co/laoDWVrE
circa 2 giorni fa "A letto con ALIBI" fa tappa a Basilea. I particolari qui: http://t.co/7ye9fb0q
circa 3 giorni fa oggi ai "Girasoli" di Radio Popolare un mio intervento sulle mostre di Stefano Bruzzi a Piacenza. Ore 14.00. In studio Tiziana Ricci
circa 4 giorni fa @radiopopmilano Ho messo su ALIBI il podcast della puntata odierna de "La Bottega delle Muse": http://t.co/lZvIPwpE
circa 4 giorni fa Ho postato il podcast de "La Bottega delle Muse": http://t.co/lZvIPwpE
circa 4 giorni fa I caffè che ho bevuto a Basilea li trovate su Tazzine d'Italia: http://t.co/bKsB3c3W
circa 4 giorni fa @edicicloeditore Secondo caffè con "Amsterdam è una farfalla": http://t.co/N8Bpr2Mb
circa 4 giorni fa Album fotografico de La Bottega delle Muse: oggi puntata su Basilea. Alle 15.00 in diretta su Radio Popolare: http://t.co/lZvIPwpE
circa 4 giorni fa Ho appena pubblicato su ALIBI il banner dedicato a Twitter. Se ti piace, condividilo! :-) http://t.co/iYoITpXh
circa 5 giorni fa Arrivato a Centrale con appena 25 minuti di ritardo... :-)
circa 5 giorni fa A Domodossola verso Milano. È stata una due-giorni molto intensa a Basilea... :-)
circa 5 giorni fa Splendida Basilea sotto la neve: il Museo Tinguely, il Kunstmuseum, l'Antikenmuseum, i tram verdi che attraversano il Reno... Adoro Basel!
circa 5 giorni fa A Basilea sta nevicando abbondantemente. Le previsioni del tempo che avevo letto sul Corriere davano a zero il rischio di precipitazioni...
circa 6 giorni fa "Ce qu'il y a de mieux dans les musées, ce sont les fenêtres" (Pierre Bonnard). Vale anche per la Fondazione Beyeler
circa 6 giorni fa Ho scoperto che all'Antikenmuseum di Basilea è in corso la mostra "Sesso, droghe e musica". domani la visiterò... http://t.co/DAu2joWt
circa 6 giorni fa Di ritorno dalla Fondazione Beyeler: la mostra di Bonnard mi è piaciuta; soprattutto le sale dedicate ai "bagni" e agli "specchi"...
circa 6 giorni fa Cambio treno a Briga, con pausa caffè. Leggete qui: http://t.co/gg5tLRx2
circa 6 giorni fa Sarà pure secco come dice l'amica mia, ma è comunque un freddo della madonna quello che fa qui a Basilea... :-)
circa 6 giorni fa Maggiori informazioni sulla costruzione della nave vichinga sul sito: www.visitdenmark.com
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